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Mulazzo rafforza il gemellaggio con Puyalaurens

Mulazzo rafforza il gemellaggio con Puyalaurens

MULAZZO. A Gennaio Mulazzo inziava a stringere rapporti di amicizia con Puyalaurens, piccola cittadina francese ai piedi dei Pirenei. Una rapporto non di certo frivolo, ma che con il passare dei...

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MULAZZO. A Gennaio Mulazzo inziava a stringere rapporti di amicizia con Puyalaurens, piccola cittadina francese ai piedi dei Pirenei. Una rapporto non di certo frivolo, ma che con il passare dei mesi si è consolidato ed è diventato sempre più forte conducendo ad un ricambio di cortesia che ha condotto i cugini d’oltralpe a varcare i confini per giungere sino a Mulazzo. La delegazione francese, guidata dalla sindaca Anne Laperrouze, ha raggiunto il borgo medievale lunigianese, in tutto una quarantina di persone, per suggellare un patto di gemellaggio che porterà delle ricadute positive per entrambi i territori sia dal punto di vista turistico che di scambi commerciali, attivando quello che è un principio princeps della Comunità Europea: l’interscambio culturale e la collaborazione tra i vari paesi membri, in questo caso di piccole realtà. Un concetto bene espresso anche dal primo cittadino Claudio Novoa che descrive questa visita come “un consolidamento di quel rapporto di amicizia sperimentato a Gennaio da me e dalle associazioni che hanno rappresentato Mulazzo in quello che potremmo definire un viaggio esplorativo. Sarà un’occasione importante per approfondire le conoscenze, per parlare di progetti di sviluppo, ma soprattutto per cercare di costruire una casa comune europea, perché vorremmo che le nostre comunità contribuissero, insieme, a costituire rapporti di socialità e di buone relazioni, in modo che questo sentimento di amicizia rappresenti un traguardo per costruire un’Europa comune. Queste buone prassi sono da consolidare, abbiamo tanto da dare non dobbiamo nasconderci dietro questioni ridicole. L’Europa si costruisce anche con queste iniziative, si conquista giorno per giorno. «Anche la prima cittadina francese Anne Laperrouze condivide il pensiero di Claudio Novoa «Giungendo qui sono rimasta colpita dal paesaggio, ma ancora di più dal sentimento di amicizia che abbiamo trovato. Bisogna che si parta con un interscambio delle buone consuetudini che si possono rintracciare in entrambi i territori, consolidando i rapporti, perché l’Europa è umana, con questo viaggio abbiamo scoperto la vera Europa, l’Europa delle persone, non l’Europa degli interessi finanziari. La comunità europea si fa con gente come noi, con l’esempio che può scaturire da questi incontri».

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