Sicurezza
Giallo del Piper, niente archiviazione
CARRARA. Il giallo del Piper continua. Il gip Ermanno De Mattia ha respinto l'inchiesta di archiviazione, avanzata dalla procura, per l'inchiesta sul caso del Piper che si schiantò sui monti di...
CARRARA. Il giallo del Piper continua. Il gip Ermanno De Mattia ha respinto l'inchiesta di archiviazione, avanzata dalla procura, per l'inchiesta sul caso del Piper che si schiantò sui monti di Campocecina il 2 febbraio del 1992, costato la vita ai piloti Alessandro Marcucci e Silvio Lorenzini, disponendo nuovi accertamenti. Il procedimento era stato aperto a carico di ignoti per omicidio e alla richiesta di archiviazione si era opposto il legale della famiglia Lorenzini e dell'associazione antimafie Rita Atria.
Soddisfazione per la decisione del gip stata espressa in una nota dalla stessa associazione Rita Atria che ribadisce la propria fiducia nella giustizia, sperando che «finalmente si possa fare luce su una verità rispettosa dell'oggettività dei fatti». Secondo associazione e parenti delle vittime non si tratta di un semplice incidente ma di un attentato ricollegabile ai fatti di Ustica. La procura circa due anni fa aveva riaperto le indagini disponendo la riesumazione dei resti ossei dei due piloti, per verificare la presenza di tracce di esplosivo. Dopo le analisi dei resti la procura aveva chiesto l'archiviazione del caso. Il gip l'ha respinta e adesso si proseguirà con le indagini.
Il direttivo dell'Associazione ringrazia «l’avvocato Goffredo D'antona del Foro di Catania,i consulenti Dott. Giovanni Andò e la Prof.ssa Marisa Barcellona, nonché Nadia Furnari in qualità di consulente e coordinatrice delle attività di indagine e denuncia, Laura Picchi per il suo lavoro immenso di documentazione e studio, Bruno Rohl per la consulenza sulle dinamiche di volo e, infine, il capitano Mario Ciancarella che non ha mai mollato la presa anche quando tutto sembrava "finito»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google