Il dolore
"Degrado inaccettabile che fa Volpi?"
Stefano Benedetti (Fi) e Italia Nostra protestano e chiedono più controlli
MASSA. «Non è accettabile trovarsi in situazioni come questa in piena estate: che camion carichi di sabbia, sassi e, purtroppo, anche materiale inquinante, siano stati scaricati in riva al mare con tutti i disagi del caso, come polvere e mare sporco. Il materiale proveniente dal Frigido, è sporco e mescolato anche a vetri e ferro vario, oltre a sassi appuntiti». Stefano Benedetti di Forza Italia è il primo a reagire al pasticcio in riva al mare in zona Turimar. Il consigliere ha subito presentato un’interpellanza al sindaco per sapere se e quando i lavori sono stati autorizzati, la modalità dell'intervento e la consegna di copia delle analisi effettuate sul materiale trasportato e scaricato, durata dell'intervento e quantità di materiale da depositare complessivamente. Benedetti fa presente inoltre che, nella stessa zona, la recinzione di circa 4-500 metri installata lo scorso anno nella scogliera di fronte alla Turimar , ad oggi, non è stata ancora eliminata perchè non è stata effettuata la bonifica dell' amianto all'interno del sito interessato. Nonostante ciò, i bagnanti si recano ugualmente all'interno dell'area vietata»
Ma si muove anche Italia Nostra che ha fatto un sopralluogo davanti alla ex Motta. «Abbiamo constatato e fotografato – dice il presidente dell’associazione Bruno Giampaoli – la grave situazione dovuta a vaste chiazze oleose e materiale vario galleggiante che non hanno certo un bell'aspetto nè un buon odore rendendo la spiaggetta poco appetibile ai turisti e ai nostri bagnanti con grave ricaduta economica per gli operatori balneari». Secondo Italia Nostra «pare che il ripascimento non sia stato fatto a regola d'arte in quanto la sabbia, rena di fiume piena di sassi e terra, e pertanto il fenomeno della "bavetta" inquinante potrebbe derivare dal dilavamento della battigia, ma sapendo che anche l'Arpat è intervenuta, aspettiamo i loro risultati». Italia Nostra ha chiesto ai tecnici del Comune abbiamo chiesto che si intervenga subito con una bettolina per ripulire l'area di mare inquinata e successivamente poi effettuare un rinascimento di sabbia idonea. «Il tecnico del Comune – riferisce Giampaoli – ci ha risposto che non poteva fare nulla in quanto il dirigente era in ferie e non voleva disturbarlo e che lui al massimo avrebbe richiesto il divieto di balneazione. A questo punto l'unica via da percorrere è quella della denuncia al sindaco al quale chiediamo di valutare le capacità di chi deve operare per il bene e la tutela dell'ambiente e dei cittadini il quale deve pensare ed operare solo per creare le condizioni ottimali al godimento del bene comune dimenticandosi dei divieti che a stagione iniziata servono solo ad inviperire tutti i cittadini ed i turisti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
