Sicurezza
Tac fuori uso per l’incendio, oggi “il referto”
I tecnici verificheranno il tempo necessario per ripristinare la macchina. L’Asl: per ora ce la facciamo
MASSA. Questa mattina dovrebbe arrivare il referto. Non di un paziente, ma della macchina per la tomografia assiale computerizzata. In una parola: la Tac.
La notte tra sabato e domenica, infatti, dall’impianto in dotazione al reparto di radiologia di Massa, si è alzato del fumo nero. Accompagnato dall’odore acre causato dalle sostanze chimiche che si stavano sprigionando dall’apparecchiatura. Tanto che i vigili del fuoco intervenuti, poco dopo le1.30, sono stati costretti ad indossare le maschere anti-gas per evitare il rischio intossicazione.
Oggi, quando i tecnici valuteranno l’entità del danno, l’azienda sanitaria sarà in grado di capire quanto tempo servirà per ripristinare la macchina e riorganizzare, di conseguenza, le liste di attesa. Per ora, aspettando informazioni più precise, l’Asl ha spostato una ventina di appuntamenti già fissati attraverso il centro unico prenotazioni.
Per ovviare alle criticità, l’azienda si appoggia alla Tac disponibile presso l’ospedale di Carrara (dove vengono “dirottati” i pazienti del pronto soccorso e quelli ricoverati) e a quelle disponibili a Pontremoli e Fivizzano.
Enrico Raggi, responsabile dei centri unici prenotazioni, garantisce che se la macchina rimarrà ferma per pochi giorni, l’azienda sarà in condizioni di ovviare al problema. Le cose si farebbero più complicate, invece, se la Tac dovesse rimanere ferma più a lungo. Allora le liste d’attesa per sosottoporsi agli esami diagnostici potrebbero allungarsi.
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