Il Tirreno

Michelangelo, il David e Il Gigante

Le cave di Franco Barattini portano a Firenze un blocco da 40 tonnellate per Michelangiolesca

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CARRARA. Da Carrara a Firenze e ritorno. Come Michelangelo. In occasione di «Michelangiolesca 2015» evento promosso da Comune di Firenze, che si svolgerà in vari luoghi della città da oggi al 19 luglio, Cave Michelangelo e Studi d'Arte Cave Michelangelo di Carrara saranno protagonisti di due importanti appuntamenti che animeranno la kermesse dedicata al genio del Rinascimento.

In linea con la propria mission, che ha messo sempre al primo posto la partecipazione a eventi di ampio respiro per pubblici vasti e diversificati con lo scopo di comunicare la conoscenza e la diffusione della cultura del marmo, le aziende di Franco Barattini hanno scelto, per Michelangiolesca 2015, due format dedicati all'arte, alla tecnica e al saper fare.

Evento di punta è il Premio Cave Michelangelo, patrocinato dal Comune di Carrara, che sarà consegnato stasera alle 22 sul Sagrato della Basilica di San Lorenzo, alla presenza del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, del Sindaco di Firenze Dario Nardella e dell'Assessore alla Cultura del Comune di Carrara Giovanna Bernardini. Con questa iniziativa Cave Michelangelo intendono omaggiare personaggi di rilievo internazionale che si sono distinti nei campi in cui eccelse il grande artista fiorentino.

Il Buonarroti incarna la visione dell'artista umanista capace di dedicarsi a diverse discipline con risultati straordinari: fu scultore, architetto, pittore e poeta e per questo definito "artista quadruplice" già dai suoi contemporanei.

Alla figura dell'artista "a tutto tondo" si sono ispirati i curatori del Premio, Luciano Massari, direttore artistico di Studi d'Arte Cave Michelangelo, e Sergio Risaliti, storico dell'arte e curatore di numerose mostre, nell'idearne la formula.

Il Premio Cave Michelangelo si articola in cinque categorie: Pittura, Scultura Architettura e Poesia, le quattro arti in cui si distinse l'artista, a cui si aggiunge un premio speciale per la Storia e la Critica d'Arte.

I premiati sono: Domenico Bianchi per la Pittura, Jan Fabre per la Scultura, Marco Casamonti per l'Architettura e Alba Donati per la Poesia. Il premio speciale per la Storia dell'Arte sarà assegnato a Cristina Acidini che, nel corso della sua carriera di studiosa, ha dedicato numerosi saggi e una vasta attività editoriale alla figura dell'artista.

Il secondo evento assume caratteri di grande spettacolarità e comunicazione didattica. La fisicità della scultura e le tecniche ad essa sottese saranno messe in mostra con Il gigante in Piazza Signoria per tutta la durata dell'iniziativa. Dalle cave di Carrara, dove fu estratto il gigantesco blocco di marmo da cui poi prese forma il David, arriverà un blocco alto circa cinque metri di altezza del peso di 40 tonnellate, cioè delle stesse misure e peso di quello originale, estratto alla metà del '400 e utilizzato prima da Agostino di Duccio e poi da Michelangelo. Quella pietra "alpestre e dura" da cui infine sorse il capolavoro del Buonarroti, il David marmoreo che venne collocato in Piazza Signoria nel 1504. A distanza di secoli, un gigantesco blocco di marmo verrà trasportato in piazza Signoria per essere innalzato in linea con la copia del David realizzata da Luigi Arrighetti nel 1910, dopo il trasferimento dell'originale alla Galleria dell'Accademia. Sarà quindi possibile confrontarsi con le dimensioni originarie della pietra scolpita dal Buonarroti, per meglio comprendere l'impresa artistica e ricordare il viaggio del marmo dalle Apuane a Firenze, assieme alle vicende che portarono prima Agostino di Duccio e poi Michelangelo a lavorare quell'enorme blocco.

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