Sicurezza
Le analisi dell’Arpat nel 2014: materiali non tossici
CARRARA. Nel giugno dello scorso anno l’Arpat inviò al Comune i risultati delle analisi fatte sul lavarone a Marina. Il sopralluogo avvenne il 19 giugno 2014. C’erano detriti eterogenei,...
CARRARA. Nel giugno dello scorso anno l’Arpat inviò al Comune i risultati delle analisi fatte sul lavarone a Marina. Il sopralluogo avvenne il 19 giugno 2014.
C’erano detriti eterogenei, principalmente materiale vegetale, quale legno sminuzzato, canne, piante acquatiche marine e alghe, e frammenti di plastica. Conferivano all’acqua una colorazione “nera”.
Secondo le analisi dell’Arpat, non si trattava di materiali tossici. In seguito a un esposto per malesseri ai bagnanti di uno stabilimento, non risultò nulla di preoccupante. Il responso: «I campioni di acqua analizzati risultano conformi alla vigente normativa per la balneazione». «Resta comunque evidente che l’accumulo di questi materiali può assumere proporzioni tali da determinare la compromissione dell’accessibilità e della fruibilità delle spiagge a fini turistici, ricreativi e della balneazione».
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