Il Tirreno

L’Opa ce l’ha fatta: sala parto di 3° livello

di Chiara Sillicani
L’Opa ce l’ha fatta: sala parto di 3° livello

Il punto nascita sarà dedicato a neonati cardiopatici o di madri cardiopatiche E da tre mesi per loro c’è già un ambulatorio congiunto di Asl e Fondazione

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Gli impegni si traducono in progetti.

L’Asl - siamo allo scorso anno - tira la testa al toro, ribadisce che c’è un ospedale nuovo e lì dovrà trasferirsi anche il materno infantile, dicendo addio, una volta per tutte, alla sede di Montepepe. L’Opa, gestito dalla Fondazione Monasterio, trema: teme che quello sia il primo passo verso il suo smantellamento. Un pediatrico cardiologico - questa la preoccupazione - senza una sala parto, è mutilato.

A rassicurare la Monasterio, un annetto fa, ci pensa la Regione: scende in campo e mette sul tavolo 10 milioni di euro per potenziare l’Opa. Potenziamento che si traduce in un progetto di collaborazione con la scuola San’Anna, in una ristrutturazione dello stabile di Montepepe. E - questo l’elemento clou - nella creazione, proprio all’interno di quello stabile, di un punto nascita di terzo livello. Sala per il parto naturale e il parto cesareo destinata a madri cardiopatiche e a mamme di bambini a cui, ancora nel pancione, è stata diagnosticata una patologia al cuore.

Adesso, azienda sanitaria e Fondazione Monasterio convocano una conferenza per dire che quella sala di terzo livello c’è, in fase di realizzazione e che il percorso di integrazione tra ostetricia e Opa non solo è in atto, ma ha pure portato i primi frutti. Ad annunciarlo è il dottor Antonio Ragusa, primario di ostretricia e ginecologia, affiancato dal suo vice, la dottoressa Alessandra Kemeny e da Cinzia Luzi, dirigente ostetrica. Ci sono - conferma di un impegno gomito a gomito - Luciano Ciucci, direttore della Monasterio e Ugo Bottone, responsabile di neonotalogia all’Opa. Sono gli uomini e le donne che hanno lavorato al progetto: «Stiamo costruendo la sala parto di terzo livello - annuncia il dottor Ragusa - e da tre mesi è operativo (nella sede di Montepepe) un ambulatorio congiunto per la diagnosi ostetrica e neonatale». La dottoressa Kemeny, un cardiologo, un cardiochirurgo e se necessario - come accaduto recentemente - un aritmologo: un’unica visita e una valutazione di tutti gli aspetti di salute della mamma e del feto. Sia che la cardiopatia sia nella madre, sia nel piccolo.

Una modalità di azione rivoluzionaria, un percorso che - parafrasiamo il dottor Bottone - mette al centro il paziente. L’ambulatorio rappresenta un riferimento indispensabile per chi poi darà alla luce il suo bambino nella sala parto di 3° livello, all’Opa dove - garantiscono Ugo Bottone e Antonio Ragusa - la fisiologia del parto sarà rispettata. Tradotto: lì non si faranno - o non solo - parti programmati, ma si permetterà alle donne di affidarsi ai percorsi spontanei e di partorire naturalmente.

Insomma, il primo passo importante previsto dal protocollo Regionale - è la sintesi del dottor Luciano Ciucci - è stato fatto: il punto nascita di 3° livello c’è. Una garanzia di potenziamento dell’Opa e una risposta alle 55 donne che in media, ogni anno, bussano alle porte di Montepepe e chiedono di poter partorire in un luogo in cui gli interventi al cuore siano routine. I casi di parti con cardiopatia quest’anno hanno già raggiunto, in sei mesi, quota 30. Adesso la sfida vera è organizzativa perché una sala parto di 3° livello, che si aggiunge alle 4 (più due destinate ai cesarei) al nuovo ospedale, va gestita. Il primario Antonio Ragusa ha le idee chiare: le competenze e le professionalità ci sono. Adesso tocca ad Asl e Fondazione mettere le mani in tasca: vero, le donne che partoriranno all’Opa arriveranno dopo un percorso e le urgenze reali saranno poche, ma ci saranno. Del resto la natura consente previsioni, ma non concede il privilegio di sapere giorno e ora in cui nasce un bambino. Come fare? La risposta è: reperibilità. Di ginecologi, anestesisti, neonatologi. Dell’Asl e dell’Opa. Ma il percorso è segnato e il passo indietro non consentito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa