Sicurezza
«Spazi ristretti, l’obitorio scoppia»
La segnalazione da Carrara: nove cadaveri in due stanze, situazione disagiata
CARRARA. «L’obitorio di Carrara scoppia. Ieir c’erano nove salme, una accanto all’altra, in due stanze. È una situazione di estremo disagio: come è possibile che nessuno pensi ai parenti che, in un momento così doloroso devono affrontare anche questa difficoltà?»
La segnalazione arriva da un amico di Lino Ceccarelli, il ristoratore di 46 anni morto nella notte fra sabato e domenica. Ma anche altri parenti ci hanno chiamato per segnalare un obitorio super affollato.
«Il fatto è che le stanze ci sono - dicono - ma sono da imbiancare e da rimettere a posto: con il fatto che l’ospedale traslocherà in quello nuovo, non ci mettono mano. Ma il nuovo ospedale aprirà a novembre, come si può sopportare questa situazione per ancora così tanti mesi?»
E le difficoltà segnalate riguardano proprio gli spazi, troppo angusti, dove le salme si ritrovano praticamente attaccate. «Non riusciamo neppure a vivere con dignità il nostro dolore - dicono alcuni dei parenti che ieri hanno chiamato la nostra redazione - ci si ritrvoa strizzati, in piena estate, in situazioni che magari si vorrebbe vivere con un po’ più di riservatezza». E molta gente, anche ieri, è dovuta rimanere fuori, nel cortile assolato dell’obitorio, proprio perché era impossibile entrare soprattutto nelle ore centrali e più affollate della giornata.
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