Il Tirreno

Mercato in centro città, il “nì” della giunta

Mercato in centro città, il “nì” della giunta

L’amministrazione ci ripensa: gli ambulanti hanno sollevato obiezioni serie, le stiamo valutando

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MASSA. Il sindaco Volpi non parla di passo indietro. Ma lascia intuire che il trasferimento del mercato in centro città, il prossimo 4 agosto, non è scritto nero su bianco: l’amministrazione il cerchio ancora non l’ha chiuso e sta facendo una serie di valutazioni. Valutazioni che seguono all’assemblea pubblica di qualche giorno fa, durante la quale gli ambulanti hanno alzato la voce ed espresso perplessità nei confronti della nuova collocazione.

«Le considerazioni - ammette il sindaco - non sono assolutamente strumentali. Le perplessità - aggiunge - sono espresse da imprenditori del settore, con esperienza e anni di lavoro alle spalle».

In particolare gli ambulanti hanno definito inopportuno un trasloco in piena estate e in attesa di chiarimenti sulle concessioni e la direttiva Bolkestein che le disciplina. Non solo, l’idea di un mercato distribuito dall’ex Intendenza (lì staranno gli alimentaristi) a viale Chiesa, da via Angelini e via Cavour a Piazza Aranci, non convince. «Stiamo lavorando - assicura il primo cittadino - sulle considerazioni degli operatori, sulla possibilità di ovviare alla perifericità di alcuni banchi, in particolare per gli alimentaristi e sull’opportunità di un trasferimento in estate. Stiamo facendo tutte le verifiche del caso per capire se sia possibile migliorare la situazione».

Non una retromarcia, ma senza dubbio una pausa di riflessione: «Dobbiamo mettere a punto elementi importanti. Alcuni ambulanti - aggiunge il sindaco - hanno parlato di una crisi pesante, temono che il trasferimento in centro città po possa determinare il tracollo, fino alla chiusura. Non vogliamo certo mettere a rischio attività e posti di lavoro. Vogliamo piuttosto raccogliere segnalazioni e contestazioni». Insomma - per parafrasare - gli ambulanti avanzano perplessità e l’amministrazione ritiene i loro dubbi fondati.

Il sindaco non lo dice, ma pare legittimo pensare che il 4 agosto il trasloco non si farà - o potrebbe non farsi. Senza dimenticare che il mercato, dopo questa rivoluzione, si ritroverebbe ad affrontarne un’altra, fra un paio d’anni: nel 2017, infatti, scadranno le concessioni che verranno, quindi, riassegnate con nuovo bando. L’opposizione ha più volte sostenuto che sul mercato le bocce debbano rimanere ferme proprio fino al 2017. (c.s.)

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