Il Tirreno

Premiato Caron Dimonio, il cucciolo che salvò i suoi padroni

di Fabrizio Palagi
Premiato Caron Dimonio, il cucciolo che salvò i suoi padroni

Massa Carrara, l'Husky li svegliò abbaiando mentre il loro agriturismo stava iniziando a bruciare

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PONTREMOLI. Lo scorso marzo, con il suo insistente abbaiare, strappò letteralmente da morte sicura i suoi padroni, immersi nel sonno all’interno dell’azienda agricola “La Luna e il Falò”.

Un “gesto” che verrà premiato con la consegna dell’attestato internazionale Fedeltà del Cane, una cui giuria raccoglie ogni anno tutti gli avvenimenti riguardanti salvataggi da parte di cani, sia a livello spontaneo che a seguito di particolare addestramento.

Protagonista della vicenda in questione, il piccolo Caron Dimonio, esemplare di Siberian Husky che, all’epoca dei fatti, aveva appena quattro mesi di vita e quindi dalla sua gola potevano uscire solo dei lievi latrati, nell’occasione però sufficienti a destare Filippo e Rodolfo Cattaneo, padre e figlio, gestori dell’azienda di Careola attrezzata per il camper-turismo.

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Durante una notte del marzo scorso, un principio di incendio scaturì nella zona del sottotetto. Da qui iniziò la storia di coraggio e di lealtà che ebbe come protagonista il giovane esemplare di Siberian Husky che salvò i suoi padroni dal rischio di rimanere vittime nell’incendio che stava per devastare la loro abitazione.

La vicenda avvenne nella piccola frazione pontremolese di Careola dove Filippo Cattaneo, originario piemontese ma da molti anni residente nella “Città del libro”, vive assieme al figlio Rodolfo, studente universitario a Parma, e dove gestisce l’azienda agricola agrituristica “La luna e il falò”.

Era notte fonda, nella casa tutti stavano dormendo serenamente e sembrava tutto apparentemente tranquillo. Poi, probabilmente causato da un corto circuito, incominciò a divampare un incendio nelle parti alte della casa. E nessuno sembrò accorgersi di niente, mentre il fuoco continuava, silenziosamente, a propagarsi nell’abitazione. Ma se gli esseri umani restano sorpresi nel sonno, non è così per il cagnolino che, quasi i suoi padroni avessero intuito la sua vocazione a combattere con le fiamme, gli hanno imposto il nome di Caron Dimonio. Il piccolo husky non ci pensò un attimo e invece di cercare la salvezza da solo, si precipitò nella stanza da letto del suo padrone, cercando in ogni modo di svegliarlo, come lui stesso raccontò: «Si avvicinava tirando le coperte, graffiandomi la mano. Vedendo che era ancora notte fonda, circa le quattro del mattino, gli dico “stai tranquillo è ancora presto per alzarsi”. Ma nonostante i miei tentativi, il cane continuava a sollecitare la mia attenzione con quelli che scambiavo per piccoli dispetti, alla fine è saltato sul letto obbligandomi di fatto a svegliarmi e ad alzarmi. A quel punto mi sono accorto che c’era del fumo nella stanza, sono subito corso nella stanza di mio figlio per svegliarlo, poi ho avvertito i vigili del fuoco e siamo quindi usciti di corsa dalla casa».

E per il suo padrone è stata anche l’occasione per sfatare dei pregiudizi che circolano sui cani Husky (i famosi cani da slitta che da anni sono diventati apprezzati cani da compagnia) accusati ingiustamente di essere cani “difficili” da controllare ed educare.

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