Il dolore
Investe un ciclista e si dà alla fuga
Il venticinquenne è stato arrestato: è accusato di omissione di soccorso e lesioni
MASSA. Investe un ciclista e anziché premere sul freno, posteggiare l’auto, accertarsi dell’accaduto e dare una mano all’investito, mette il piede sull’acceleratore e se ne va. Ma sulle sue tracce arrivano gli uomini delle volanti: gli agenti lo intercettano e lo fermano. E per il pirata della strada, un venticinquenne massese, scattano le manette.
È l’alba di sabato mattina alla Partaccia: sole basso e temperatura ancora sostenibile. Condizione ideale per farsi una bella pedalata e tenersi in allenamento. Così in strada c’è un ciclista, cinquantenne, appassionato di due ruote e dinamo. All’improvviso l’investimento: si ritrova a terra, alle prese con ferite e lesioni.
Della vettura che lo ha travolto, però, non c’è alcuna traccia. È prestissimo, ma a Partaccia qualcuno fuori casa già c’è, assiste alla scena e chiama immediatamente la polizia. Gli agenti delle volanti si precipitano sul litorale, raccolgono informazioni, ricostruzioni dell’accaduto, dettagli. E si mettono, in collaborazione con i colleghi di Carrara, sulle tracce dell’automobilista, pirata della strada. Riescono a rintracciarlo in brevissimo tempo: è un ragazzo venticinquenne, massese, ancora in stato confusionale.
Sulla sua auto ci sono segni evidenti di un recente scontro, segni - valutano gli agenti della Questura - compatibili con uno scontro con una bicicletta. I poliziotti sospettano che il giovane abbia alzato un po’ il gomito: lo sottopongono, quindi, all’alcoltest e, infatti, verificano che il tasso alcolemico è ben oltre il consentito.
Per il venticinquenne scattano quindi le manette: l’ipotesi di reato per l’automobilista è omissione di soccorso e lesioni.(c.s.)
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