Il Tirreno

Lavarone invade la spiaggia libera di Marina di Carrara

di Alessandra Vivoli
Lavarone invade la spiaggia libera di Marina di Carrara

 Accumuli concentrati (per fortuna) solo nel tratto di spiaggia libera accanto al porto

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CARRARA. Week end con l'incubo del lavarone sull'arenile di Marina di Carrara. Accumuli concentrati (per fortuna) solo nel tratto di spiaggia libera accanto al porto: la prima ondata è arrivata nella giornata di venerdì. Il grosso nella mattinata di ieri. Il lavarone è andato ad invadere il tratto di arenile accanto al porto, non ha toccato invece, il resto della spiaggia dove nella giornata di ieri era tutto sotto controllo. Solo un po' di timore dover di nuovo fare i conti con quegli accumuli che hanno caratterizzato parte della passata stagione.

Intanto è subito partito l'allarme e Amia è corsa ai ripari, prima con pulizie "manuali" ma, vista l'entità di tronchi e arbusti arrivata sulla spiaggia, si dovrà procedere anche con un mezzo meccanico. Tutto è già programmato: stamani alle 5 (orario al di fuori dal flusso di turisti e bagnanti) verrà portato via il grosso dall'arenile e, se ci saranno le condizioni, si procederà anche al conferimento in discarica. Altrimenti, per quest'ultimo passaggio, bisognerà attendere la giornata di domani.

A fare il punto della situazione lavarone e relativa pulizia è il presidente di Amia Gianenrico Spediacci.

"Siamo intervenuti subito, venerdì, avviando la pulitura con i rastrelli - spiega Spediacci - Ma ieri mattina, con il materiale depositato in spiaggia dalle correnti durante la notte, ci siamo resi conto che era necessario intervenire con il mezzo meccanico, la nostra ruspetta per portare via tutto l'accumulo dall'arenile".

"Nella giornata di ieri, considerando anche il gran numero di bagnanti che frequentano la spiaggia libera del porto - continua - abbiamo creato un varco per consentire di poter accedere al mare. Stamani alle 5 entreremo nell'arenile con la ruspa per poter togliere tutto e se possibile provvederemo anche a portare il materiale in discarica. Altrimenti lo faremo nella giornata di domani".

Insomma una pulizia in tre riprese che ha come obiettivo quello di riportare tutto alla normalità nel giro delle prossime ore. E durante l'operazione in spiaggia, effettuato sotto il sole vista l'emergenza, ci sono state scintille fra due operatori di Amia che hanno litigato davanti ai bagnanti.

E proprio questi ultimi hanno chiamato il giornale per segnalare l'episodio che per fortuna non ha avuto conseguenze e si è risolto nel giro di pochi minuti. Stamani si replica, di prima mattina, e con l'ausilio del mezzo meccanico.

Settanta tonnellate in spiaggia un anno fa. È successo lo scorso giugno. E sempre nel week end: sulla spiaggia di Marina di Carrara, si sono riversati ininterrottamente cumuli di detriti probabilmente di origine vegetale: in piena stagione ovviamente questo aveva creato un grande disagio a turisti e bagnanti, che in alcuni tratti del litorale si trovano davanti a una “marea nera”.

A causa della bonaccia, la macchia aveva stazionato per più di otto giorni nelle acque antistanti la spiaggia, e si era concentrata - anche allora - soprattutto nella zona a ridosso del Porto.

E anche lo scorso giugno Amia era chiamata a un super lavoro per asportare il materiale che si era depositato in spiaggia. In pochi giorni erano state rimosse settanta tonnellate di detriti.

Un incubo, quello del lavarone, legato al flusso delle correnti, le mareggiate e la manutenzione (cattiva) dei fiumi, che lo scorso anno si era presentato in maniera preoccupante.

Quello di quest’anno sembra, per fortuna un fenomeno molto più ridotto e circoscritto nella zona del tratto di spiaggia libera accanto al porto.

E da stamani il problema, con la task force di Amia in campo, dovrebbe essere risolto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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