Sicurezza
Il Bancarella si sdoppia premi a sport e letteratura
Nel prossimo week end Pontremoli rinnoverà la tradizionale kermesse culturale Tanti ospiti e attestato speciale «Bruno Raschi» al giornalista Giampiero Galeazzi
PONTREMOLI. Tutto pronto per l’assegnazione del 63.o Premio Bancarella, lo storico riconoscimento che affonda le sue radici nella tradizione dei Librai pontremolesi. Organizzato dalla Fondazione Città del Libro, Unione Librai Pontremolesi e Unione Librai delle Bancarelle, il Premio è assegnato a un’opera che secondo i librai, i protagonisti della distribuzione, coloro che maggiormente hanno il polso dei lettori, ha ottenuto il maggior successo di pubblico e di merito.
La cerimonia di premiazione avrà luogo nella consueta cornice di piazza della Repubblica. Una due giorni, quella del 18 e 19 luglio, che quest’anno, come già nel 2014, ha perso un pezzo rinunciando al Bancarella Cucina. Una decisione importante che sottolinea la crescita di questa sezione del Premio che si è meritato uno spazio autonomo (il prossimo 18 ottobre), dimostrando un interesse sempre maggiore per questa kermesse che quest’anno festeggia il suo primo decennale di vita. Ma “l’uscita” del Cucina non ha lasciato scoperto lo spazio dedicato ai veri protagonisti del Bancarella, ovvero i libri e i librai. Sabato 18 luglio sarà la giornata dedicata al 52.o Bancarella Sport con, a partire dalle 15,30, manifestazioni turistiche culturali per moto storiche in piazza Duomo. Alle 18, in piazza della Repubblica, verrà assegnato il Premio giornalistico “Bruno Raschi” 2015 a Giampiero Galeazzi, noto giornalista sportivo televisivo, famoso per le sue telecronache di tennis e canottaggio (i suo racconti delle imprese dei fratelli Abbagnale alle Olimpiadi sono patrimonio collettivo) e per la conduzione di famose trasmissioni sportive come 90° Minuto. Nel corso della premiazione, Galeazzi verrà intervistato da Paolo Francia e da Paolo Liguori. Alle 21, in piazza della Repubblica, momento clou della giornata con il salotto del Bancarella Sport condotto da Paolo Liguori, ormai storico presentatore del Premio.
Assieme a lui, sul palco, i finalisti.
Enrico Brizzi con In piedi sui pedali (Mondadori); Angelo Carotenuto con La grammatica del bianco (Rizzoli); Franco Esposito con Io vi voglio bene assai (Iuppiter); Flavio Pagano con Senza paura (Giunti); Cino Ricci e Fabio Pozzo con Odiavo i velisti (Longanesi); Giorgio Teruzzi con Suite 200 (66thand2nd).
Al termine lo spoglio delle schede che decreteranno il vincitore della 52a edizione del Premio. Domenica 19 luglio, sarà riservata al capostipite della famiglia, con la serata finale del 63.o Premio Bancarella. Alle 11, al palazzo Dosi, Giuseppe Benelli presenta il libro di Alberto Cavanna “Il dolore del mare”, alle 16 il libro di Simone Sarasso “Aeneas” e alle 17,30 il libro di Franco Cardini “Istanbul. Seduttrice, conquistatrice, sovrana” cui seguirà intervista all’autore. E dopo questa scorpacciata di libri, alle 21, in piazza della Repubblica, ancora la magia del libro con la cerimonia di assegnazione del 63.o Premio Bancarella. Condurranno la serata Letizia Leviti e Bruno Gambarotta con la partecipazione del presidente del Premio, Franco Cardini, celebre storico e saggista italiano, specializzato nello studio del Medioevo.
Interverranno alla serata i sei finalisti: Enrico Ianniello, con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli); Mallock, con I volti di Dio (Edizioni e/o); Giulio Massobrio, con Rex (Bompiani); Sara Rattaro, con Niente è come te (Garzanti); Paolo Roversi, con Solo il tempo di morire (Marsilio); Simona Sparaco, con Se chiudo gli occhi (Giunti).
Al termine lo spoglio delle schede, inviate dai circa 200 librai, per decretare il vincitore.
“Prima volta” per Gianni Tarantola alla guida della Fondazione Città del Libro: «Credo che si possa dire senza timore di smentita che quest’anno la qualità delle due sestine di libri sia davvero di alto livello, certificato anche dalla presenza di molti appassionati agli incontri effettuati con i vincitori del Premio Selezione nel cammino verso la finalissima. Un affetto e una partecipazione che dimostrano una volta di più il livello di attenzione e di interesse che suscita ancora il Bancarella». (r.s.)
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