Il Tirreno

I volpiani: Ecco come rinnovare il Pd di Massa

I volpiani: Ecco come rinnovare il Pd di Massa

Il documento di cinque consiglieri per ribadire le ragioni dell’adesione al partito e la strada ancora da percorrere

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MASSA. Cosa accade nel Pd? Dopo l’azzeramento della direzione comunale a seguito dei risultato delle regionali e della vittoria di Giacomo Bugliani su Loris Rossetti, si discute sul percosro politico di rinnovamento (a parole voluto da tutti) e anche sul rapporto con l’amministrazione guidata da Alessandro Volpi.

Sindaco che nel duello è stato alla finestra ma che giustamente vuol dire la sua sul rinnovamento di un partito al quale lui ha aderito in corso d’opera con tutte le sue liste civiche. Una adesione, va sottolineato, avvenuta gratis, senza merce di scambio .

E sono proprio i consiglieri volpiani a mettere i punti sulle i in un lungo documento. Nota firmata dai consiglieri Alessandro Balloni, Luca Anghelè, Giovanna Santi, Luigi Turri, Daniele Carmassi.

«Ci riteniamo a pieno titolo protagonisti del cambiamento a partire dal 2008 quando, con l'esperienza delle liste civiche, ci schierammo a viso aperto contro un sistema di potere oligarchico e chiuso - scrivono - Abbiamo coraggiosamente proseguito il nostro percorso nel 2013 portando il nostro contributo ad un processo politico significativo che ci ha visti fianco a fianco con tanti cittadini liberi e con una miriade di associazioni del territorio. Tutti insieme abbiamo impresso una accelerazione decisiva che ha portato la nostra città ad avere l'opportunità della prima grande consultazione delle primarie della sua storia, vinte da Alessandro Volpi, che ha poi vinto le amministrative al primo turno col 54% dei consensi. Le liste che portavano il suo nome hanno eletto ben otto consiglieri».

Si insiste su questo punto: «Tutto ciò è stato possibile grazie ad un proficuo dialogo in campo aperto con i partiti della coalizione ed in particolare con quel PD che oggi tanti pubblicamente avversano ma che, in privato, è oggetto di innumerevoli personalissime attenzioni».

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Sullla coerenza del loro percorso, difesa a spada tratta.

«Il nostro ingresso in quel partito - qualcuno di noi ne era già stato fondatore - è stato caratterizzato da un lungo dibattito svolto alla luce del sole e, per farci consegnare la tessera, abbiamo chiesto ai segretari di circolo senza l'ausilio della fanfara, senza bignè e senza babà. In questa fase l'impegno di Dario Parrini e Antonio Mazzeo è stato encomiabile. Essi hanno dimostrato serietà e lungimiranza perché, insieme a tutti noi, hanno aperto una pagina politica nuova in cui una lunga e positiva esperienza di civismo si è unita alla forma partito più tradizionale per le sfide politico-amministrative del futuro.

 

Anche sulla partita delle provinciali abbiamo scelto il cambiamento sostenendo la candidatura di Alessandro Volpi, ma qualcun altro che oggi vuole dare lezioni di coerenza si è schierato dalla parte opposta. Infine, per il Consiglio Regionale abbiamo sottoscritto convintamente il contratto "adesso si cambia" con Giacomo Bugliani. La sua elezione ha certificato definitivamente l'esigenza di ricostituire anche nel nostro territorio un partito rinnovato, aperto e dinamico, a forte vocazione maggioritaria e che contenga tutte le sensibilità che condividono un progetto concretamente riformista, per ridisegnare un futuro che oggi appare fortemente compromesso».

Ed eccoci al dunque, al percorso del rinnovamento. Spiegano i cinque consiglieri comunali. «Abbiamo accolto con favore la decisione del segretario cittadino Adriano Tongiani di azzerare il suo esecutivo, accompagnando questa decisione con un documento politico che contiene elementi positivi che tendono a rilanciare l'azione amministrativa della giunta Volpi. Ne elenchiamo sinteticamente solo i più salienti : riaprire i lavori al tavolo della maggioranza riportando l'equilibrio politico della coalizione originaria; proseguire e aumentare l'impegno per il lavoro e lo sviluppo delle attività del territorio; maggiore attenzione a welfare, solidarietà sociale e sanità già a partire dall'approvazione del bilancio di previsione 2015; centralità della questione ambientale riorientando le logiche dello sviluppo urbano con il regolamento urbanistico in adozione; incisiva promozione di politiche culturali e della conoscenza. Insomma, rimettere a fuoco tutti i principali obbiettivi che hanno rappresentato l'ossatura portante del programma elettorale condiviso e sottoscritto da liste civiche e partiti di centrosinistra».

Secondo i consiglieri volpiani, anzi Pd, «questo è il metodo giusto per cambiare le cose: individuare priorità di natura politica, sottoscriverle, e riorganizzare in parallelo le segreterie a partire da quella provinciale fino alle segreterie cittadine della provincia individuando persone capaci e competenti.

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Su questo tema suggeriamo una proposta politica operativa: le segreterie non dovranno essere pletoriche e fondamentale sarà il ruolo dei responsabili organizzativi che dovranno contribuire a guidare l'attività del partito con piena agibilità politica gestendo nel contempo tesoreria e tesseramenti, temi delicatissimi e nevralgici. Non più rimandabile dovrà essere inoltre il nuovo avvio delle attività di tutti i circoli, per riavvicinare la buona politica ai cittadini partendo dalla base. Questo è solo un esempio del nostro modo di concepire la politica, certi che i cittadini sapranno mantenere ancora una volta la distanza di sicurezza dal delirio e dai latrati dei singoli, così come dalle nuove armate Brancaleone».

Insomma, dal civismo al Pd in un percorso ben definito e annunciato da tempo e che ora si affina nel momento in cui il partito discute del suo futuro e degli assetti interni.

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