Il Tirreno

Avenza in festa, il Medioevo fa centro strade e locali da tutto esaurito

David De Filippi
La festa medievale a Avenza
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La festa medievale a Avenza

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AVENZA. Esperimento riuscito. Ma la Festa Medievale avenzina non è più un esperimento, perché ormai è appurato che questo evento è in grado di richiamare migliaia di persone, anche da fuori zona, grazie ai suoi molteplici ingredienti, capaci di soddisfare le aspettative di un pubblico variegato.

Di sicuro, la gente ha partecipato e lo si è visto dal tutto esaurito in molti esercizi dell’asse via Giovanpietro – via Gino Menconi, dove trovare un posto a sedere è stato impossibile dalle 21 in poi. Soddisfatti i titolari della Nicchia, centralissimo negozio di gastronomia, che pere l’occasione avevano allestito tavoli in legno, tra balle di fieno, per richiamare un’atmosfera da locanda medievale. Grande lavoro anche alla pizzeria Bon Ton e alla gelateria Enzo, chiamati a un super lavoro per tutta la durata della manifestazione.

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«Queste feste fanno bene a tutti – ha commentato Roberto Cucurnia di Qquadro – la presenza di pubblico premia gli sforzi della proloco e di noi commercianti, ma fa capire che quando si fanno certe iniziative la gente partecipa e si riesce a dar vita a eventi belli per tutti».  Gli fa eco Cesare Micheloni, presente all’evento con il suo libro “Svalvolati in sella” e il relativo merchandising, un prodotto tutto apuano curato dai disegnatori Daniele Luciani e Elisa Meccheri.

È avviandosi verso la Torre di Castruccio, peró, che il tema medievale trova il suo terreno naturale: trampolieri, musicisti, artisti di strada e arcieri, si alternavano a figuranti travestiti da demoni, tra gli antri delle streghe e quello di Caronte, per poi terminare in piazza Lucetti con una parata di giochi d’altri tempi, come una specie di flipper medievale e altri antichi giochi di società.

Molto apprezzate le performance dei Giullari del Diavolo, artisti di strada di Foligno, noti per portare da decenni gli spettacoli nei luoghi di guerra del mondo; così come applauditi sono stati ii ritmi dei percussionisti presenti e la musica della band torinese 88 Folli.

Un’iniziativa ben riuscita, quindi, che a tratti ha ricordato il “traffico”di gente della fiera di San Marco, con ingorghi e intasamenti, soprattutto in prossimità del ponte sul Carrione.

La partecipazione fa quindi ben sperare per le prossime edizioni, che potrebbero provare a lanciare un’idea per tutto il pubblico, come avviene in altre feste medievali italiane: invitare la gente a presenziare, indossando abiti medievali autoprodotti, per un evento ancora più vicino ad un carnevale estivo, partecipato in vesti antiche.

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