La manifestazione
Turismo, 1600 croceristi sbarcano a Marina di Carrara
La Island Escape fa tappa a Marina: è il ritorno (sperimentale) delle crociere di èlite
CARRARA. «Yes, beautiful». Bermuda, ciabatte e cappello di paglia d’ordinanza, le truppe da sbarco britanniche girano tra i negozi, si fermano davanti alle vetrine, si concedono un caffè in terra ferma. Sono l’avanguardia di un esercito di turisti che la prossima estate sbarcherà – così si augurano in municipio e all’Autorità portuale – a Marina di Carrara, diventata nel frattempo “nuovo” scalo della crocieristica di lusso del Mediterraneo.
La nave “Island Escape”, del gruppo armatoriale inglese Thomson Cruise è arrivata ieri mattina in porto. A bordo trasporta 1.600 passeggeri, tutti inglesi, tranne un manipolo di una sessantina di irlandesi, oltre a 553 membri dell’equipaggio . Uno sbarco quasi a sopresa. Da anni, ormai, le banchine di Marina non vedevano navi passeggeri, dopo alcune stagion di sbarchi segnati da alterni successi. A inizio 2015 l’Autorità portuale con il suo presidente Francesco Messineo ha iniziato a riannodare i fili di questa esperienza, partecipando alle borse del boat-turismo internazionali e prendendo contatti con i principali gruppi del settore. Troppo tardi per trovare un accordo – le compagnie e i tour operator pianificano e vendono le crociere e gli itinerari con almeno un anno di anticipo a ma in tempo per fare sì che Marina di Carrara diventasse una tappa di “emergenza” in caso di cambio di programma di una qualche compagnia. E così è stato. La Island Cruise, partita da Bastia, ha fatto rotta sulle Apuane regalando ai suoi ospiti un fuori programma – così ha riferito il comandante della nave al presidente Messineo – molto gradito. La nave è ripartita attorno alle 19 di ieri, ma tornerà: il 14 agosto, il 18 settembre e infine il 23 ottobre.
«Abbiamo saputo dell’arrivo della Island appena una settimana fa ma siamo riusciti a organizzzarci in tempo, con un info point sulla banchina, l’allestimento di un servizio di bus gratuito per Carrara, hostess che forniscono informazioni. Ed è stato un successo», dice raggiante il presidente Messineo. In questo successo gioca una scelta semplice semplice. Negli scorsi anni le navi da crociera ormeggiavano, non si capisce bene perchè sulla banchina di Levante (verso Massa), tra bocchi di marmo,Tir e container. Stavolta, finalmente, l’attracco è sulla banchina Chiesa, lato Ponente. Così, dal ponte i passeggeri vedono la spiaggia, la Punta bianca e le cave. E, soprattutto, se decidono di sbarcare, sono a cento metri dal centro commerciale di Marina o dagli stabilimenti balneari. Il che fa la differenza. Una scelta “giusta” che non ostacola – per ammissione della stessa Autorità portuale, i traffici commerciali, che comunque avranno sempre la precedenza sui passeggeri e che è soddisfacente per tutti.
«Circa 300 passeggeri – dice ancora Messineo – hanno prenotato escursioni nelle città d’arte della Toscana, come da programma. Ma gli altri 1.300 sono rimasti qui e molti di loro hanno scelto di restare qui, per farsi una passeggiata, per visitare Carrara, per andare in spiaggia. Ed è questo quel che vogliamo».
La strategia della Port Authority e dell’amministrazione di puntare su navi relativamente piccole – la Island Cruise è lunga 185 metri e porta 1.600 passeggeri, ma le grandi Msc e Costa son giganti di 300 metri e 3-4mila passeggeri), che possono ormeggiare a Ponente. E che – elemento da non sottovalutare – trasportano una clientela di solito più danarosa. «Sì, le navi di minori dimensioni sono più lussuose e costose delle grandi navi tipo Carnival. La nostra promozione è rivolta proprio a questo segmento. Non ci interessa la Costa Crociere, non guardiamo ai numeri, alla fine porteremo a Marina tanti passeggeri quanti ne trasporta una sola delle grandi navi, ma ala qualità».
Insomma, questa specie di prima prova generale pare riuscita, i commercianti di Marina (e anche alcuni gestori di bagni) si godono il flusso “supplementare” di turismo arrivato via mare (non i ristoratori: il pranzo è compreso, a bordo), e apprezzano l’iniziativa. «Con la prossima tappa – chiude Messineo – sarà in funzione anche un tour organizzato per le cave che verrà “promosso” a bordo. Poi, la prossima stagione, il turismo crocieristico sarà a regime».
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