Sicurezza
Avanzi dei pic nic inquinano le acque agli Stretti di Giaredo
Sos lanciato dall’associazione no profit Farfalle in Cammino: un luogo incantato lasciato al degrado che blocca il turismo
PONTREMOLI. Nella valle del Gordana, dove il torrente sta per abbandonare il territorio di Zeri, gli Stretti di Giaredo rappresentano uno degli angoli più suggestivi della Lunigiana. È qui che la natura infatti offre scorci di rara bellezza, con l’acqua che scorre con un tragitto tortuoso, stretta fra alte pareti di roccia colorata, dai profili tormentati. In estate, quando l’acqua è più bassa, partendo dall’abitato di Cavezzana Gordana, lungo un itinerario più che agevole, l’escursionista arriverà allo scenografico ingresso del primo dei canyon; una pietra grigia e rosa, modellata dalla forza delle acque, lo introdurrà in un percorso a tratti così bello da togliere il fiato, con pareti alte e in buona parte coperte dalla vegetazione.
La roccia si fa più spoglia e ripida nel tratto centrale, dove la sedimentazione orizzontale forma un mosaico multicolore alto decine di metri e il torrente scorre in un letto che non raggiunge i due metri di larghezza. Ci si trova al centro di quei diaspri ornamentali già conosciuti un paio di secoli fa e usati anche per la realizzazione di sculture e arredi sacri. Un luogo ancora lontano dal turismo di massa e incontaminato in cui la pietra, l'acqua, la luce, la natura creano un insieme davvero unico e suggestivo. Il percorso risale per quasi un chilometro una serie di gole strette e profonde anche 20-30 metri alternate a cascatelle e suggestivi laghetti.
Eppure anche quest’angolo di paradiso tra Pontremoli e Zeri conosce l’incuria e soprattutto la maleducazione delle persone che non rispettano le meraviglie che la natura è pronta a offrire. A segnalare queste problematiche i responsabili di “Farfalle in Cammino”, l’associazione no profit che cerca di sviluppare in Lunigiana i principi del turismo responsabile, «con dispiacere anche le nostre guide rilevano la presenza nelle ultime settimane di rifiuti abbandonati in prossimità degli Stretti, in particolare avanzi di pranzi e grigliate. Impegniamoci tutti assieme per rendere ospitale la nostra Lunigiana, vigiliamo tutti assieme su chi con questi atteggiamenti dimostra di non amare casa propria».
E si tratta di un campanello d’allarme che è suonato dopo che già sulla pagina facebook degli Stretti di Giaredo era apparso questo preoccupante messaggio «continuano a pervenire segnalazioni circa l'abbandono di rifiuti di vario genere nella zona attigua all'ingresso degli Stretti di Giaredo. Si presuppone che chi si reca a visitare questo luogo fantastico sia amante della natura ed abbia rispetto per essa. Ci affidiamo alla Vostra sensibilità affinché la zona resti sempre pulita».
Una problematica che da parte dei responsabili di “Farfalle in Cammino” è stata segnalata all’amministrazione comunale di Pontremoli per pensare eventuali azioni di difesa del sito naturalistico in caso la situazione non rientri presto, come ci si augura, nella normalità.
Una battaglia contro l’ordinaria inciviltà e il mancato rispetto per l’ambiente che oltre a rappresentare uno squallido biglietto da visita in un luogo magnifico è anche un pessimo segnale per una città che del turismo vuole fare la sua bandiera.
E non è giusto che per l’“imbecillità” di pochi paghi un’intera comunità. (r.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
