Sicurezza
Assolto dall’accusa di evasione
Il riscatto di un imprenditore edile. Tutto ruotava attorno a 847mila euro
MASSA. Una citazione diretta a giudizio, l’accusa di evasione, tre anni di processo. Fino all’assoluzione.
Giovedì mattina, il giudice Fabrizio Garofalo sposa, infatti, le tesi difensive e assolve Ettore Quadrelli, 74 anni, costruttore edile: non ha nascosto una parte del suo reddito al fisco, non ha tentato di sottrarre entrate alle casse pubbliche. Le argomentazioni dell’avvocato Eleonora Marchetti fanno centro: la difesa sottolinea, fin dalle prime udienze, che l’ipotesi di evasione della Procura e le verifiche della agenzia delle entrate non si fondano su prove, ma su deduzioni, ricostruzioni e - rincara l’avvocato Marchetti - mancati accertamenti. Tutto comincia nel 2007 quando l’agenzia, appunto, dà un’occhiata alla dichiarazione dei redditi di Ettore Quadrelli. Non lo fa per una segnalazione di terzi, ma d’ufficio. Il costruttore ha dichiarato oltre 3,7 milioni, ma l’agenzia sospetta che a quella cifra avrebbe dovuto aggiungere 847.000 euro che in dichiarazione, invece, non sono finiti. Ed è proprio sul calcolo di quella cifra che la difesa costruisce le sue argomentazioni: sui conti di Ettore Quadrelli, della sua società Astra Immobiliare, sui conti degli altri soci - insiste l’avvocato Marchetti - nessuno fa verifiche. Perchè - spiega - se quelle verifiche fossero state fatte sarebbero risultato evidente che tutto era a posto. Come vengono, quindi calcolati i fatidici 847.000 euro? Eleonora Marchetti lo spiega in aula: sono stati contattati gli acquirenti degli appartamenti realizzati dall’imputato e sui conti loro (e non del Quadrelli) sono stati fatti accertamenti. È stato chiesto ai compratori di giustificare le spese fatte. E gli importi per cui la giustificazione non c’era sono stati considerati denaro destinato a pagare, al nero, l’imprenditore. Per una somma di 847.000 euro. Le tesi difensive convincono: il pm Susan Pietrini chiede un anno, Garafalo assolve. Assoluzione che si affianca alla dichiarazione di illegittimità dell’accertamento del 2007 da parte della giustizia tributaria.(c.s.)
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