Il dolore
Ztl Massa: accessi e telecamere, il pasticcio degli scooter
I varchi non registrano le moto. I 5 Stelle: niente pass e segnali contraddittori L’amministrazione: le norme ci sono e i vigili possono controllare i documenti
MASSA. È l’antidoto al traffico e - in questi giorni - al caldo torrido: sali in scooter, ti godi un po’ d’aria, “scodinzoli” tra le auto in coda. E magari entri pure in zona a traffico limitato. Ebbene sì, perché le regole per le due ruote non sono proprio chiarissime. Con il risultato che gli scooteristi una bella scorrazzata in ztl se la concedono spesso. In barba ai cartelli. Un pasticciaccio, secondo il Movimento 5 Stelle che in tema di moto e ztl evidenzia contraddizioni «degne di Scherzi a parte»: il sindaco autorizza l’accesso ai residenti , ma il pass di accesso non esiste. I cartelli di divieto, quelli invece ci sono eccome e i vigili preparano il blocchetto. È il caos.
Caos perché diventa complesso distinguere chi il diritto ad accedere lo ha davvero e chi, invece, coglie l’occasione. Di certo - per recuperare il bandolo della matassa - c’è una nota tecnica con cui il Comune autorizza all’accesso soltanto moto e scooter intestati a chi risiede all’interno della zona a traffico limitato. I mezzi possono transitare e sostare negli appositi stalli (l’amministrazione li sta realizzando soltanto ora) o nei posteggi privati.
E qui arrivano le note dolenti perché la targa di quei mezzi autorizzati non può essere inserita nel “cervellone”, nel software dei portali: i varchi elettronici, insomma, la targa dei motocicli non la leggono. Nè il residente può ottenere un pass da Master che confermi il suo diritto ad entrare nel cuore del centro storico. Non solo: chi vive nella zona a traffico limitato e usa lo scooter, con le sue due ruote può transitare, ma nel caso un posteggio privato non ce l’abbia, beh rischia una multa se lascia il mezzo in sosta. Perchè il parcheggio è consentito esclusivamente negli appositi stalli che sono, però, in fase di realizzazione.
All’altezza dei varchi i cartelli parlano chiaro: divieto di transito a veicoli e motoveicoli non autorizzati. Ma se ad individuare le auto con il via libera all’accesso ci pensano le telecamere, per gli scooter e le moto l’impresa è davvero ardua. «Alla Master - scrive in una nota il Movimento 5 Stelle - non rilasciano alcuna autorizzazione scritta da poter mostrare ad un eventuale controllo, e nemmeno per le auto, i pass di accesso per le automobili autorizzate consistono nella registrazione del numero di targa nella memoria del sistema informatico legato ai varchi elettronici con telecamere, nulla di più. I vigili però - aggiunge il movimento - confermano che è loro dovere e competenza far rispettare la segnaletica presente». E non finisce qui perché la mancanza di chiarezza - spiegano i pentastellati - è la precondizione perché decine di automobilisti presentino ricorsi ad eventuali multe.
Uilian Berti, vicesindaco e assessore alla mobilità, a sentirsi dire che l’amministrazione ha fatto un pasticcio proprio non ci sta: «Non ci sono pasticci. L’accesso, con scooter e moto, è consentito solo ai residenti. I cartelli, non a caso, parlano, di motoveicoli non autorizzati. L’accertamento - aggiunge - compete ai vigili: chiedono i documenti e verificano la residenza. In assenza dell’agente, il cittadino è comunque chiamato al rispetto delle regole. Come per tutte le altre norme del codice della strada». Come a dire: le regole ci sono, basta rispetta
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