Sicurezza
Nca, la Regione convoca Costantino
Recepite le preoccupazioni di sindacati e istituzioni, chiesto un incontro per avere chiarimenti sul piano industriale
CARRARA. Nca: la Regione convoca Giovanni Costantino.
L’amministrazione regionale prende atto delle preoccupazioni di sindacati e istituzioni locali sulla vicenda Nca e annuncia la convocazione, entro una decina di giorni, di un incontro con Giovanni Costantino, l’imprenditore che nel dicembre del 2012, a seguito di un accordo di programma firmato al ministero dello Sviluppo Economico, ha rilevato la proprietà del cantiere di Marina di Carrara.
E’ questo l’impegno che Gianfranco Simoncini, consigliere dell'Ufficio di Gabinetto del presidente Rossi per le questioni del lavoro, si è preso a nome della Regione Toscana questa mattina, dopo un faccia a faccia con il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, Norberto Petriccioli Capo di Cagbinetto della Provincia di Massa Carrara e i rappresentanti delle segreterie provinciali dei confederali.
Dopo l'incontro con la proprietà, hanno fatto sapere dalla Regione, le istituzioni valuteranno l'opportunità di chiedere la riconvocazione del tavolo presso il Ministero dello Sviluppo economico.
Due le preoccupazioni principali poste sul tavolo della regione: la mancanza di carichi di lavoro, che metterebbe al rischio il futuro stesso del cantiere e le sorti dei 40 dipendenti ancora non reintegrati nell’attività produttiva.
«Un incontro per avere chiarimenti in merito al piano industriale e alle prospettive future di Nca Tecnomar di Marina. Condividendo le preoccupazioni espresse dai sindacati e dagli enti locali interessati rispetto alle prospettive future per tutti i lavoratori, la Regione si è impegnata a promuovere a breve un incontro nel quale chiedere all'azienda certezze sul piano industriale e risposte alle questioni poste dai lavoratori - si legge nella nota stampa della Regione - Dopo l'incontro con l'azienda la Regione e gli enti locali valuteranno l'opportunità di chiedere la riconvocazione del tavolo presso il Ministero dello sviluppo economico dove è stato raggiunto l'accordo per la riassunzione dei 115 lavoratori di Nca».
«L’accordo di programma parlava di refitting, navalmeccanica e megayacht. Oggi non si vede niente, nemmeno il piano industriale e le commesse sono sempre sei» ha spiegato Paolo Gozzani, segretario Cgil, manifestando «timori per le condizioni psicologiche» dei 40 dipendenti mai rientrati al lavoro. Un tema su cui si è soffermato anche Franco Borghini, segretario Uil: «Per loro la tensione è sempre più alta. I lavoratori sono preoccupati che tutto sfoci in atti spiacevoli. Per questo invitiamo l’azienda a recuperare prima possibile un normale rapporto di lavoro e normali relazioni sindacali». Andrea Figaia della Cisl ha chiesto alla proprietà «chiarire se ci sono commesse per reintegrare tutti i 105 dipendenti e magari assumerne di nuovi» e, ricordando che l’accordo di programma è stato firmato anche da sindacati e istituzioni locali, ha osservato: «Non possiamo buttare il bambino con l'acqua sporca».
Chiuso il tavolo istituzionale, anche Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S, ha incontrato le rappresentanze sindacali e i lavoratori di Nca insieme al Sindaco di Carrara, Angelo Zubbani.
«Ho segnalato la nostra massima disponibilità a collaborare con le istituzioni per la soluzione di questa situazione ormai divenuta insostenibile» ha commentato il capogruppo grillino nell’assise regionale.
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