Finanza
«Autobus a pezzi» domani sciopera il trasporto pubblico
«Mezzi poco affidabili»: blocco delle corse Ctt dalle 9 alle 17 a Massa-Carrara ma anche a Pisa, Lucca e Livorno
CARRARA. Bus fermi: domani sciopero di 8 ore, dalle 9 alle 17, del personale della Ctt Nord nelle province di Massa-Carrara, Pisa, Lucca e Livorno. Lo hanno proclamato le segreterie provinciali di Pisa della Filt/Cgil – Fit/Cisl e FaisaA/Cisal, unitamente alla Rsa aziendali. «Nonostante le nostre denunce, continua ad esserci uno stato di assoluta trascuratezza verso gli utenti e i lavoratori, in quanto il parco veicolare, se pur parzialmente rinnovato, continua ad avere una scarsa affidabilità _ si legge in una nota -. Sugli autobus manca l’aria condizionata, i mezzi sono soggetti a continui guasti dovuti ad una carenza cronica di pezzi di ricambio. Mercoledì 8 luglio è accaduto un grave episodio che solo grazie all’abilità dell’autista, non si è trasformato in tragedia; ad un autobus in linea si è rotto un tubo dell’aria ed è rimasto senza freni, solo la prontezza dei riflessi dell’autista che tirando il freno a mano è riuscito ad evitare una tragedia. In questo periodo non viene sostituito il personale che deve fruire delle proprie ferie, e gli addetti alle manutenzioni e alle riparazioni dei bus, sono insufficienti per approntare i mezzi per effettuare il servizio. Mancano pezzi di ricambio, molte ditte hanno smesso di rifornire la Ctt Nord in quanto devono riscuotere crediti per diversi centinaia di migliaia di euro. L’organizzazione non è cambiata, come noi da anni chiediamo e le carenze di questa azienda vengono a galla. La Ctt Nord pensa solo a evidenziare il fatto che si sia risanato in parte un bilancio che lo scorso anno si era chiuso in forte perdita. Ma nessuno analizza il perché di questo risanamento: è palese che il risanamento è iniziato colpendo i lavoratori, abbassandogli i salari, peggiorandogli le condizioni di lavoro e trascurando l’efficienza del servizio e dei mezzi aziendali".
Secondo i sindacati molti autobus acquistati di recente sono fermi nei piazzali aziendali, in quanto per effettuare la loro manutenzione in garanzia, devono venire operai da Prato. «Se ciò non bastasse per poter effettuare le riparazioni di cui hanno bisogno, devono farlo con il materiale della Ctt Nord - proseguono i sindacati -. Le nostre denunce sono state inascoltate, non sono state prese in considerazione e molti avranno pensato che fossero le lamentele dei soliti sindacati che remano contro il sistema e che impediscono il progresso dell’Italia. Utenti lasciati a terra perché per mancanza di autobus, queste non sono lamentele, ma dati di fatto e i passeggeri ne sono testimoni. Autobus fermi in officina perché non possono essere riparati, vetture fermate perché ai limiti della sicurezza, non sono lamentele, ma sacrosanta verità».
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