Il Tirreno

Se le donazioni non bastano più

Le Caritas diocesane basano a livello economico le loro attività principalmente su una parte del gettito fiscale derivato dall'otto per mille; su raccolte di fondi straordinarie; sui proventi da...

1 MINUTI DI LETTURA





Le Caritas diocesane basano a livello economico le loro attività principalmente su una parte del gettito fiscale derivato dall'otto per mille; su raccolte di fondi straordinarie; sui proventi da manifestazioni, come, nel caso del centro di Cervara, l’organizzazione, ogni estate, della sagra del cinghiale; su contributi di benefattori sotto forma di elargizioni in denaro o, più spesso con offerte di generi alimentari, vestiario ecc. Spesso sono negozi e supermercati a rifornire in parte le dispense dei centri Caritas, con merci vicine alla data di scadenza (ma perfettamente commestibili) che vengono tolte dagli scaffali per ragioni commerciali. La mensa Caritas di Cervara è aperta dal 1986 e si avvale anche di contributi della Fondazione Crc e delle coop dei cavatori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa