I 5 Stelle: bagni pubblici in zona stazione
«Così si darà un aiuto a chi è costretto a dormire nel parco e si terrà più pulita tutta l’area»
MASSA. «Almeno bagni pubblici in zona stazione». Il M5S di Massa affronta i problemi di piazza IV Novembre nella seconda tappa del suo tour nelle aree più critiche della città e, assieme ad alcuni rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine, hanno fatto il punto sulla situazione della sicurezza in zona. Il quadro tracciato dai grillini, che hanno parlato con residenti e frequentatori della zona è ben conosciuto. Ci soon problemi di scarsa attenzione e controllo del quartiere, aumentano attività illecite e di microcriminalità, come i furti negli appartamenti o nei negozi. La pulizia è insufficiente, l’illuminazione è scarsa, gruppi di stranieri bivaccano nei giardinetti, facendo lì anche i loro bisogni fisiologici, in assenza di bagni pubblici e con i bagni all'interno della stazione ferroviaria chiusi dopo una certa ora. I negozi “etnici” di recente di recente apertura, poi, creano problemi di parcheggio e di accesso per i residenti della possibilità di accesso e di parcheggio; un centro massaggi aperto fino a tarda notte con un andirivieni di clienti a tutte le ore è fonte di disturbo. Secondo i 5 Stelle per risolvere il degrado «vanno attuate politiche di controllo del quartiere, sia con le forze dell'ordine, per verificare la legalità di certe situazioni e trasmettere agli abitanti quel senso di sicurezza, ma anche con la valutazione, da parte degli uffici competenti, della liceità di certe attività».
I grillini fanno inoltre una prpoosta: «Se vogliamo che i giardini della nostra stazione non siano usati per altro rispetto ad una passeggiata nel verde, basterebbe aprire i bagni pubblici e farli mantenere puliti come è giusto che sia e controllare le necessità di chi, in una situazione di evidente grave difficoltà, dorme su cartoni dietro le siepi o davanti e dentro alla Stazione.Lo chiedono i cittadini,ma anche il buon senso».
Un'ultima nota dei 5 Stelle: «La nostra assemblea, durata ben oltre la mezzanotte è stata un deterrente per tutte quelle attività illecite che ci hanno riferito essere una presenza fissa notturna. Un quartiere abbandonato è preda di chi trova nell'abbandono un valido complice, un quartiere vivo, con iniziative, incontri, o anche piccole cose, come un'assemblea pubblica, è un quartiere che ritrova la sua libertà e riprende a vivere».
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