Lutto
L’assemblea degli ambulanti di Massa: contestazioni al sindaco
Non piace la nuova pianta del mercato con il trasferimento nel centro storico
MASSA. «L’amministrazione è sorda alle nostre esigenze, si è chiusa a riccio e non ascolta». Roberto Cattaneo, responsabile delle relazioni sindacali di Fiva Confcommercio parla con pacatezza ma decisione. I suoi colleghi ambulanti molto meno: gridano in faccia al sindaco Alessandro Volpi e all’assessore Gabriele Carioli tutto il loro dissenso per lo spostamento del mercato prossimo venturo.
Va in scena in sala consigliare la protesta del fronte del no al trasferimento delle bancarelle in centro. L’occasione è l’assemblea della Fiva Confesercenti a cui partecipa l’amministrazione per illustrare la mappa del nuovo mercato.
A protestare sono soprattutto gli ambulanti del settore alimentare e i fiorai. Che saranno collocati nel parcheggio dell’ex Intendenza i primi, in piazza Aranci i secondi. Posizioni penalizzanti, dicono loro, perchè ai margini del flusso “naturale” del mercato, concentrato lungo viale Chiesa e zone limitrofe. «Sindaco, stai mettendo a rischio i redditi di decine di famiglie», grida uno. «Ce le pagherà il Comune la tassa sul suolo e la spazzatura?», aggredisce una signora.
Ma non è solo questo. I commercianti – oltre 50 quelli presenti all’assemblea – temono per gli spazi ridotti. Oggi ci sono banchi di oltre 40 metri quadrati che nei posteggi messi a punto dal Comune ci stanno davvero stretti. È c’è una graduatoria dei posti – quella che assicura ai più “vecchi” le posizioni migliori, che viene definito da Confcommercio “palesemente illegittimo”. Tanto che qualcuno ha fatto anche una denuncia alla magistratura. Temono poi ingorghi, specie a scuole aperte, che danneggerebbero lo shopping.
Il sindaco cerca il dialogo. «Siamo qui per ascoltare e cercheremo di accogliere le vostre proposte nel quadro dell’assetto del nuovo mercato che abbiamo definito», ripete. Ma lo scontento è diffuso. «Noi siamo favorevoli al ritorno in centro – dice ancora Cattaneo – ma ci aspettavamo un disegno diverso del mercato. E non ci pare corretto fare il trasloco in piena stagione estiva», dice ancora Cattaneo. Un dialogo difficile.(c.f.)
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