Attenzione
Interviene il sindaco: riaperta la trattativa
Il primo cittadino ha convocato imprenditori e sindacati e li ha convinti a tornare al tavolo: da oggi i lavoratori del settore riprenderanno regolarmente l’attività
CARRARA. Vertenza marmo, ieri durante la seconda giornata consecutiva di sciopero, l’intervento decisivo del sindaco Angelo Zubbani: il primo cittadino ha convocato imprenditori e sindacati e li ha convinti a riprendere le trattative. Ha accettato l’invito dei sindacati, si è presentato al picchetto organizzato presso gli impianti di pesa e lavaggio a Miseglia Bassa e ha perfino parlato ai lavoratori attraverso un altoparlante. Di lì a un paio d’ore, sindacati e rappresentanti delle associazioni datoriali si sono ritrovati allo stesso tavolo, e si sono impegnati a riprendere le trattative sul contratto integrativo. L’intervento del sindaco Angelo Zubbani nella vertenza del marmo ha segnato così la rottura di una impasse che si protraeva da metà maggio e che aveva portato alla convocazione di 5 giornate di sciopero, due delle quali – lunedì e martedì – consecutive. «L’aver accettato l’invito da me rivolto per la ripresa di un dialogo interrotto da settimane è positivo così come la disponibilità a organizzare il tavolo giovedì mattina» ha commentato il primo cittadino, annunciando che a seguito della riunione di questa mattina, i segretari provinciali di Filca Cisl, Feneal-Uil , Fillea Cigil e Cobas del marmo da un lato e Fabio Santucci e Massimo Bani per Assindustria dall’altro si sono impegnati a rivedersi entro 48 ore per entrare nel merito della vertenza. «Le questioni sono chiare e ribadite anche stamani: sono economiche ma anche di prospettive del settore ed entrambe meritano attenzione» ha sottolineato Zubbani. Il nodo della vertenza, com’è noto, riguarda il premio dell’indennità di presenza previsto dal contratto integrativo: i sindacati chiedono un aumento di 15 euro al giorno, le aziende si sono dette disposte a concederne solo 2. Secondo le parti sociali, i «fatturati da nabbabbi» degli ultimi tre anni rendono l’aumento assolutamente sostenibile mentre secondo gli industriali accontentare questa richiesta significherebbe mandare sul lastrico tante piccole imprese. Su questo torneranno a confrontarsi, domani, sindacati e Assindustria in un faccia a faccia che, secondo il sindaco Zubbani se avesse un buon esito, potrebbe avere «riflessi positivi anche per la ripresa del dialogo tra amministrazione comunale e imprese per affrontare alcuni dei temi aperti». Il riferimento implicito è al braccio di ferro sui Beni estimenti, legato alla legge regionale per le attività estrattive e alla riforma del Regolamento degli Agri ma se il clima si rasserenasse, municipio e imprese potrebbero anche trovare un canale di dialogo sui tanti ricorsi avviati dalle aziende contro il comune, e che tanti problemi stanno creando al bilancio di Piazza Due Giugno. Nelle prossime 48 ore sia i sindacati che le associazioni datoriali si vedranno, in separata sede, per decidere la linea da tenere al tavolo di domani mattina. Intanto da oggi i lavoratori riprenderanno regolarmente l’attività.
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