Sicurezza
«Se non torni, mi suicido»: lei chiama i carabinieri
PONTREMOLI. I carabinieri intervengono per sventare un possibile suicidio ma invece era solo una scusa per riconquistare l'amore perduto. Da quello che si è potuto apprendere sulla singolare vicenda:...
PONTREMOLI. I carabinieri intervengono per sventare un possibile suicidio ma invece era solo una scusa per riconquistare l'amore perduto. Da quello che si è potuto apprendere sulla singolare vicenda: un giovane lunigianese mesi fa era stato lasciato dalla fidanzata ma lui proprio non riusciva a rassegnarsi a chiudere questa relazione. Il giovane, dopo averle provate tutte, aveva così iniziato ad inviare una serie di messaggi sul telefonino della fidanzata dai toni che pare si potesse ipotizzare l'intenzione che lo stesso volesse farla finita. Insomma pare fosse stato comunicato un gesto estremo dettato dalla disperazione per la mancata speranza di poter riprendere la storia d'amore con la ragazza. Messaggi che hanno fatto fortemente preoccupare l'ex fidanzata al punto che la stessa ha deciso giustamente di informare i carabinieri su quanto stava accadendo tramite una telefonata al 112. Ma mai la ragazza poteva pensare invece quale fosse il vero epilogo della vicenda. I carabinieri del Comando di Pontremoli ricevuta l'allarmate informazione si sono tempestivamente mossi recandosi a casa del giovane abbandonato dalla ragazza. Ed è qui che il ragazzo alquanto stupito nel vedere gli uomini in divisa avrebbe loro riferito che il pensiero di porre fine alla sua esistenza non gli era mai neanche lontanamente passato per la testa, e minimizzando l'accaduto ha sostenuto di aver inviato dei messaggi alla ex solo con il chiaro intento di poterla riconquistare. Insomma alla fine si era trattato solo di un brutto malinteso con le due persone coinvolte che mai avrebbero pensato di poter creare un simile trambusto con l'intervento degli uomini dell'Arma.
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