Sicurezza
Claudio Giumelli, gentiluomo colto e appassionato
Il ricordo di Milene Mucci
Non so se Claudio sarebbe stato felice di questo ricordo pubblico che con grande emozione, però credo gli sia dovuto. Claudio Giumelli è stato sempre una persona riservata. Una persona che parlava con il suo lavoro, con l'amore per la Cultura, per l'Arte, con l'importanza della divulgazione e della spiegazione sapiente e brillante di quello che voleva illustraci.
Claudio Giumelli ha rappresentato tanta parte della storia della cultura del nostro territorio ed anche oltre. Tanto gli devono associazioni storiche ed artistiche che dal contributo del suo lavoro profondo ed accurato sono state valorizzate. Personalmente non credo che neanche il Premio Bancarella che lui ha accudito e fatto crescere nel tempo con un amore unico potrà mai più essere tale senza il suo contributo.
Ma… Claudio era, prima di tutto, una bella, bella persona. Claudio era un signore, quella rara genia di persone in via di estinzione che fanno ancora della nobiltà d'animo ,della correttezza, della serietà nel muoversi nel proprio impegno personale o pubblico il tema principale del proprio essere.
Gente che fino all'ultimo momento della Vita pensa che la Cultura, l'Arte, la Bellezza, il Rispetto gli uni con gli altri, il costruire anche per gli altri siano profondamente cardini del quotidiano e non parole in bella mostra da citare all'occorrenza.
Claudio Giumelli è stato dunque questo. Un uomo che poteva cogliere in un attimo la volgarità o l'insipienza di una situazione e falciarla col suo sguardo tranchant , che chi lo conosceva coglieva al volo, così come sfoderare il suo sorriso più dolce di totale felicità quando sapeva che tutto era fatto..e bene.
Ma, Claudio è stato anche un padre,un padre troppo ,troppo duramente ferito. Eppure, anche nella terribile circostanza della perdita insieme alla amata Serena della loro Valentina " in quel tragico volo",come scrisse Mario Luzi,il pensare agli altri e' diventato motore e motivo di Vita. Nel 2012 la nascita del college a Yalgo in Burkina Faso intestato a Valentina,la sua partenza con i container per portare lì il necessario e un dolore di genitori che si trasforma in un viaggio coraggioso dove nasce una scuola, un luogo dove meno fortunati possano crescere e studiare.
Claudio e la Cultura quindi. Un legame indissolubile, insieme all'amore per l'Arte. Ascoltarlo era un piacere unico. Claudio era eleganza allo stato puro. «Se si potesse parlare dell'Arte non ci sarebbe bisogno degli artisti», disse poco tempo fa a Palazzo Ducale durante l'inaugurazione di una mostra da lui curata .
«Ci vuole l'impertinenza dell'artista che trasforma il sentimento in produzione artistica», ecco…la nostra Terra ha perso oggi un uomo speciale.
Un uomo che ha avuto fino all'ultimo momento il pensiero che niente fosse disperso, ma conservato, da tutti noi..e con grande cura. Venerdì era seduto in poltrona nel suo giardino, elegante come sempre fin nei minimi particolari come amava essere. Mi ha sorriso vedendomi arrivare, sorriso perché lo dovevo relazionare sulla missione dei giorni scorsi, su quello che è stato il suo ultimo pensiero un po' per tutti noi qui che stiamo leggendo.
Scatole di libri della sua imponente biblioteca iniziate ad essere distribuite in giro per le varie biblioteche della nostra provincia ed oltre. Da Pontremoli a Forte dei Marmi, passando per Fivizzano, Bagnone, Aulla, Villafranca, Castelnuovo Magra o Fosdinovo.
In ciascuna un segno…qualcosa che parlasse del suo lascito culturale perché i libri ,e quello che rappresentano, fino all'ultimo dovevano essere rispettati e donati come fosse una parte di se' nei luoghi dove i libri vivono ,e sopravvivono.
Sorrideva quando raccontavo dell'accoglienza festosa nelle varie biblioteche…sorrideva pensando ai suoi libri donati in giro. Ecco, questo abbiamo perso tutti quanti noi oggi. Un Uomo che sorrideva, che si illuminava pensando a dei libri.
In un mondo dove si urla più che discutere od approfondire,dove è più facile fare così che non pacatamente e con competenza esprimere le proprie ragioni ed il proprio pensiero , noi abbiamo perso un Uomo che sorrideva pensando ai suoi libri. Ciao Claudio allora, ciao padre ferito, marito innamorato, signore dei modi e nell'anima, uomo colto e capace di emozionare ed emozionarci sempre con le sue parole. Serena la abbracciamo tutti, credo che il mondo intero non potrà che esserle vicino con tutto l'amore possibile. Ciao Claudio, gentiluomo, sempre. Ci mancherai .
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