Il Tirreno

Aree Peep, settanta pre-richieste di acquisto

di Cinzia Carpita
Aree Peep, settanta pre-richieste di acquisto

Arrivate al Comune le prime manifestazioni di interesse: proprietari di appartamenti interessati a riscattare i diritti di superficie

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CARRARA. Sono già una settantina le persone che hanno manifestato al Comune il loro interesse all’acquisizione dei diritti di superficie delle aree Peep sulle quali hanno appartamenti di loro proprietà. Appartamenti costruiti (con i Piani di edilizia economia e popolare) molti anni fa, da cooperative in convenzione con il Comune, nelle aree Peep di Avenza e Bonascola (le più grandi), di via Bertoloni a Marina e a Fossola.

Le aree su cui sono sorti i condomini sono rimaste al Comune. Gli alloggi sono dei cittadini. Una situazione ibrida che ora può essere risolta con vantaggi – così spiegano in Comune – per entrambe le parti.

Il Comune, per l’operazione riscatti, ha aperto una prima fase informativa che prelude a una successiva in cui si potranno fare richieste formali per acquistare i diritti di superficie. Al momento non ci sono ancora i valori delle singole aree, e il Comune dovrà calcolarli e deliberare. Si prevede l’atto verso ottobre.

Nel frattempo i cittadini interessati, possono fino al 25 luglio prossimo, e poi dal 28 settembre al 29 novembre, presentare istanze all’apposito sportello unico per l’edilizia, a palazzo civico (aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle 13), oppure via email agli indirizzi: simona.fazzi@comune.carrara.ms.it oppure Navalesi.Lucia@comune.carrara.ms.it. Ribadiamo che le istanze sono al momento senza alcun impegno da parte del cittadino.

Praticamente chi è proprietario di appartamenti Peep, finora non lo è stato della relativa superficie su cui insiste l’alloggio nel complesso condominiale; la superficie resta del Comune che ne ha conservato il diritto.

L’operazione riscatto delle aree, consentirà all’ente locale di incassare un po’ di soldi (nel 2011 con una analoga operazione introitò circa due milioni di euro) e i cittadini avranno una piena proprietà, dell’alloggio e della superficie relativa, il che farà alzare il valore degli appartamenti (un elemento di non poco conto ai fini della eventuale messa in vendita) e nel contempo abbatterà i vincoli sulle aree che finora vi sono stati.

Nel 2011 ci furono un migliaio di richieste di prime informazioni, e circa la metà divennero poi istanze vere e proprie di acquisto. E portarono tutte e contratti definitivi con il Comune. La casa, un bene che i padri tendono a lasciare ai figli, è uno dei “tesori” della società per i quali si fanno sacrifici economici. La crisi ha ridotto le capacità di spesa delle famiglie, ma per il bene-casa si continua a mettere mano al portafoglio.

Oggi, la nuova procedura aperta dell’amministrazione comunale (è facoltativa ed è stata riattivata dallo Stato nel 2014), sta registrando le prime manifestazioni di interesse.

Circa settanta, sparse nei vari Peep, ma la parte del leone la fanno Avenza e Bonascola dove si concentra il maggior numero di condomini di edilizia economia popolare).

Molte persone hanno contattato lo sportello comunale per avere informazioni (questa fase è gratuita, non c’è da pagare alcun diritto di segreteria: c’è chi ha solo chiesto qualche ragguaglio senza fare la pre-adesione, avendo deciso di attendere la delibera comunale per conoscere i prezzi delle aree (con il sistema dei millesimi) e regolarsi poi se fare domanda ufficiale o meno, per acquisire i diritti di superficie.

Ma gli elementi che i proprietari di appartamenti Peep dovranno tenere presenti nelle loro valutazioni non riguardano solo i valori delle aree che saranno stimati dal Comune; una volta decisi i prezzi delle superfici a metro quadro, per coloro che formalizzeranno la richiesta di riscatto – come hanno spiegato dagli uffici comunali – verranno detratte delle somme ad esempio relativamente a quanto versato a suo tempo dalle cooperative, a quanto fu pagato in termini di maggiori oneri di esproprio fra il 2003 e il 2009.

Insomma scorpori sul prezzo finale, a vantaggio dei proprietari al momento del riscatto delle superfici. Ciop della trasformazione dei diritti di superficie in diritti di proprietà.

Ricordiamo che il termine al momento fissato dal Comune per l’accettazione delle adesioni (che sono le richieste vere e proprie di acquisizione dei diritti di superficie), è il giugno 2016. L’operazione-contratti si concluderà al 31 dicembre 2016. Dal 2011 al 2014 (periodo in cui lo Stato non aveva riattivato l’azione facoltativa degli enti locali) il Comune ha ricevuto richieste di informazioni da privati citttadijni e anche da studi otarili circa i diritti di superficie.

Ora i proprietari hanno tempo per raccogliere informazioni di massima dallo sportello comunale, e poi, dopo la delibera sui prezzi (prevista entro ottobre), potranno decidere se procedere con l’adesione ufficiale e se andare quindi a siglare il contratto con l’ente locale. Entro dicembre dovrebbero essere eseguiti i conteggi per chi avrà fatto la domanda presentando la documentazione richiesta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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