La manifestazione
«Ma abbiamo perso gli stranieri»
Lotto (Albergatori) contesta l’assenza di una «forte promozione»
MASSA. «Beh, se facciamo un raffronto con il 2014, possiamo parlare di segnali di miglioramento. Però, la questione di fondo non cambia. In prospettiva, negli ultimi 10-15 anni, il turismo di Marina di Massa è andato indietro. Le strutture alberghiere hanno perso 500mila presenze rispetto agli anni d’oro. E questo perchè non siamo riusciti ad allungare la stagione a maggio e settembre sostituendo il turista italiano, quello che più ha sentito la crisi, con il turista straniero. Non sono state fatte scelte per sostenere il turismo proveniente dagli altri paese che, infatti, qui nella nostra zona è in fortissima flessione. Il settore turistico apuano è entrato in crisi prima della crisi». È implacabile Claudio Lotto, presidente dell’associazione albergatori di Confcommercio nell’elencare i punti deboli del sistema turistico locale. «Dopo la chiusura delle Apt (Aziende di promozione turistica locale), la Provincia si è trovata in difficoltà nel fare promozione per il territorio mentre la Regione, tramite Toscana promozioni ha come dimenticato l’area apuana». Secondo Lotto, c’è stato, e c’è tuttora, un deficit di promozione turistica che penalizza Massa Carrara più di altre zone. «È evidente che Firenze non ha bisogno di promozione, là i turisti ci vanno lo stesso. Ma per le zone meno famose come la nostra occorrerebbero politiche di sostegno, per farle conoscere e renderle appetibili ai turisti stranieri. IL fatto che il governatore Rossi abbia accorpato l’assessorato al Turismo con quello delle Attività produttive è un segnale, negativo, in questo senso. Visto che il porto di Marina è finito sotto La Spezia, propongo che anche il turismo apuano sia promosos dalla Liguria. Magari insieme alle Cinque Terre...», chiude amaro Lotto. Il quale, tuttavia, non dimentica di bacchettare anche l’amministrazione comunale: «Ponte sul Frigido, pulizia del Brugiano, lavori di straordinaria manutenzione dovevano essere fatti prima dell’inizio di gougno: in una zona turistica non si possono avere cantieir in estate». E ancora: «Attendiamo ancora la raccolta pèorta a porta dei rifiuti, il potenziamento delle piste ciclabili. Se si parla di Bandiera Blu, bisogna affrontare anche questi problemi».(c.f.)
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