Afa record, in ospedale 120 pazienti al giorno
Massa Carrara, gli accessi per gli effetti negativi del solleone sono aumentati dal 30 fino al 50%
MASSA. Il caldo e il solleone di questi giorni stanno riempiendo spiagge, alberghi e ristoranti. Ma anche i Pronto soccorso.
Ecco i numeri dei malori legati al caldo africano che proprio in queste ore sta tenendo sotto scacco la provincia.
Gli accessi ai Pronto soccorso sono aumentati in una percentuale che va dal 30 al 50%. In sostanza se i pazienti che facevano ricorso alle cure mediche erano dai 70 agli 80 al giorno sono saliti a 110-120. E il picco più alto di arrivi al Pronto soccorso è stato a Massa dove si è arrivati anche a 13o al giorno, numeri che si registrano solitamente a fine luglio e comunque non per più di un giorno di seguito.
Va meglio la situazione a Carrara dove comunque l’incremento degli accessi ha superato il 30%.
Ancora lontana dai picchi di utenza invece la Lunigiana dove non siamo ancora all’emergenza per quel che riguarda i malori legati all’afa.
A fare il bilancio degli effetti di Flegeteonte, il ciclo nordafricano che ci terrà compagnia ancora per una settimana, è il dottor Alberto Conti, primario del 118.
«Al Pronto soccorso di massa sono aumentati gli accessi minori, quelli con codice di non alta gravità- spiega il dottor Conti - Per quel che riguarda la disidratazione e i colpi di calore non siamo ancora ai livelli massimi che di solito si registrano da metà mese in poi».
E i più colpiti dagli effetti negativi dell’afa sono, come sempre, gli anziani: «L’incremento di accessi al Pronto soccorso riguarda proprio loro per problemi di disidratazione» conferma il dottor Conti.
E l’Asl è corsa ai ripari, già dal primo di luglio con il raddoppio del personale dei reparti di Pronto soccorso. La notte, dalle 20 a mezzanotte, i medici dall’inizio del mese di luglio sono due. E per quel che riguarda gli infermieri sono due in più: uno per il turno dalle 20 a mezzanotte, e uno a “scavallo” dalle 18 alle 22.
Insomma una vera e propria task force rinforzata per cercare di affrontare al meglio l’emergenza caldo.
E, assicura il dottor Conti, anche gli impianti di aria condizionata nei Pronto soccorso sono tutti funzionanti. «È molto importante questo - continua il primario - perché si riesce ad abbassare la temperatura esterna dai tre fino ai 5 gradi. Per chi aspetta, in giornate torride, è un fattore da non trascurare».
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