Il Tirreno

Afa record, decine di malori per l’ondata di super caldo a Massa

di Alessandra Vivoli
Afa record, decine di malori per l’ondata di super caldo a Massa

Aumentati gli accessi al Pronto Soccorso cittadino, alcuni pazienti sono stati dirottati a Carrara; particolarmente colpiti gli anziani e i bambini piccoli

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MASSA. Caldo insopportabile. Temperature che sfiorano i 40 gradi e che non accennano a scendere neppure la notte. Solleone e un tasso di umidità con cui è davvero difficile convivere. Questo il mix micidiale che ha provocato un boom di accessi ai Pronto soccorso di Massa e di Carrara. Decine e decine i malori dovuti al gran caldo che ha picchiato forte soprattutto a Massa e dintorni: tanto che il Pronto soccorso cittadino è stato letteralmente preso d’assalto. Tanto che alcuni pazienti sono stati dirottati oltre Foce, all’ospedale di Carrara.

La giornata più critica, a livello di ricoveri è stata quella di giovedì, ma anche ieri in molti hanno dovuto far ricorso alle cure mediche proprio a causa del gran caldo.

E, la cosa singolare, è che non ci sono stati solo accessi al Pronto soccorso in ambulanza (per il classico svenimento da colpo di calore) ma in molti, alle prese con un senso di spossatezza fuori dal comune, hanno deciso di andare in ospedale con le proprie gambe per valutare se quell’oppressione dovuta alla cappa di calore non nascondesse sintomi più gravi.

Il risultato di questa ondata di caldo africano è quello di un superlavoro per il reparto di Pronto Soccorso alle prese, come ogni estate, già con un’utenza quasi raddoppiata.

Le persone più colpite dagli effetti devastanti dell’afa sono stati gli anziani: tanti i malori in casa, per cui è stato chiamato ad intervenire il 118.

Anche i bambini sono particolarmente suscettibili alle temperature torride: virus intestinali e colpi di calore i nemici per cui in queste ore si ricorre sempre più spesso all’ospedale, in particolare quando si tratta di neonati.

E, sotto l’ondata di caldo di Flegetonte (così i metereologi hanno chiamato l’afa che sta attanagliando il paese) nemmeno al mare sembra si possa trovare pace. Molte delle persone che hanno fatto ricorso alle cure del Pronto soccorso, infatti, avevano scelto di passare la giornata sulla spiaggia: senza però fare i conti con le temperature torride che anche in riva al mare possono creare problemi, soprattutto nelle ore più calde.

Al momento, dicono dal 118, è difficile quantificare il numero esatto degli accessi dovuti al caldo, ma di sicuro - si tratta di numeri superiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E, visto che stando al meteo il peggio deve ancora arrivare e l’afa andrà avanti anche la prossima settimana, i consigli dei medici sono un invito al buon senso: evitare di uscire nelle ore più calde, bere molta acqua, rinfrescarsi spesso, evitare alcolici e grassi e indossare vestiti chiari. Aspettando il fresco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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