Il Tirreno

Ponte Santa Giustina ko lavori infiniti e tanti disagi

Ponte Santa Giustina ko lavori infiniti e tanti disagi

Lesionato gravemente dall’alluvione del 2011 è ancora chiuso al traffico Protestano artigiani e commercianti della zona costretti a usare vie alternative

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PONTREMOLI. Qual è la situazione del Ponte di Santa Giustina? Una domanda che ormai si rimpalla dal 25 ottobre 2011 quando il ponte, che collega l’area artigianale omonima con il casello dell'autostrada A15, costato circa un miliardo delle vecchie lire ed aperto nel 2001, venne chiuso a causa dei danni subiti durante l’alluvione. In quell'occasione la piena del fiume provocò la rotazione parziale di un pilone e il danneggiamento dell'impalcato rendendo necessaria la chiusura del ponte. Un primo intervento da parte della Provincia ha provveduto alla prima fase di lavori con la messa in sicurezza del ponte (evitando quindi il rischio di crolli) ma non rendendo comunque ancora agibile il ponte.

L'intervento, che si è concluso nel corso del 2014, ha avuto una spesa di 410mila euro e ha interessato sia la rotazione e il sollevamento dell'impalcato mediante forzamento con martinetti (congegno usato per sollevare grandi pesi a piccola altezze), che la demolizione del traverso, come anche il successivo ulteriore sollevamento dell'estremità della campata destra e, infine, il corrispondente sollevamento della estremità della campata centrale. Per la sistemazione definitiva del ponte e quindi per poterlo riaprire, a seguito dell’esame eseguito al termine della prima fase, occorre portare avanti un intervento che comporta un costo pari a 869.250 euro, cifra che non è nelle disponibilità dell’attuale bilancio della provincia e che è stata richiesta alla Regione nel marzo 2015.

Gli interventi ancora da eseguire sono: la ricostruzione del rilevato stradale adiacente la spalla destra del ponte; il ripristino dello scalzamento della fondazione della spalla destra; la messa in sicurezza della pila mediante sottofondazione con micropali. La Giunta Regionale Toscana ha assegnato queste risorse con delibera del 7 aprile scorso. In questa fase, per completare l’iter burocratico, resta da approvare l’atto integrativo all’accordo di programma. Al momento della messa a disposizione effettiva della somma assegnata dalla Regione partirà la fase dell’appalto: la tempistica di questa fase potrà essere fornita solo al momento della effettiva disponibilità del finanziamento.

Si è quindi chiesto (tra gli altri il capogruppo Jacopo Ferri, che nel suo ruolo di consigliere regionale si è speso molto per la riattivazione del ponte) che la Regione destini al più presto una prima cifra di 750mila euro, risorse già individuate, finanziamento giudicato sufficiente per effettuare una prima tranche di lavori che garantiscano la riapertura del traffico stradale sul ponte. E in effetti la prolungata chiusura del ponte è stata causa di proteste da parte degli artigiani e dei commercianti della zona.(r.s.)

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