Sicurezza
«Il controricorso costerà ai cittadini dai 10 ai 25mila euro»
Il nuovo sindaco Bellesi replica a Mario Guastalli: cerca una sorta di inutile rivincita dopo la sconfitta alle urne
VILLAFRANCA. Il ricorso presentato dalla attuale minoranza villafranchese, ha completamente ribaltato le ultime dichiarazioni di Mario Guastalli che anche in sede consiliare aveva dichiarato di voler condurre una «opposizione collaborativa per porre rimedio al disastro della passata amministrazione».
Per il neo eletto sindaco, Filippo Bellesi, sarebbe stata un’operazione poco corretta, in quanto l’esatto contrario dei comportamenti sinora tenuti durante i consigli comunali.
«Dopo essersi speso per mesi in una costante campagna elettorale – afferma Filippo Bellesi – e macinato chilometri per presentare la sua candidatura, paventando una vittoria alle urne con il 70% delle preferenze, dopo essersi autoproclamato sindaco di Villafranca, avendo già organizzato la festa elettorale, Mario Guastalli sfoga la sua delusione per la sua bruciante sconfitta, con la presentazione di un ricorso al Tar, depositato l’ultimo giorno utile, senza alcuna valida argomentazione giuridica, nel solo tentativo di ribaltare il legittimo risultato elettorale del 31 maggio. I cittadini villafranchesi hanno già espresso la loro scelta, democraticamente, rappresentata nella lista civica Villafranca Libera».
Quanto successo è sicuramente un fulmine a ciel sereno che cade sull’amministrazione in quanto «nonostante l’iniziale riconoscimento della legittimità del voto – prosegue Filippo Bellesi – confermato anche al momento della convalida degli eletti, in cui non è stata sollevata alcuna eccezione, nonostante l’intenzione pubblicamente dimostrata di collaborare con la nuova amministrazione, Mario Guastalli e alcuni membri della sua lista, nemmeno tutti, hanno deciso di adire la via giudiziaria».
«L’esponente Pd ha basato ha basato il suo ricorso indicando come su cinque schede possano ricadere dubbi di legittimità, cercando di conseguire il pareggio che gli consentirebbe di pervenire a un ballottaggio. Entrando nel merito del ricorso – puntualizza Bellesi – è bene evidenziare la pretestuosità e l’irrilevanza delle motivazioni che argomentano lo stesso, basti pensare che il nome “Bibi”, con cui tutti conoscono il candidato Fabrizio Drovandi, viene definito, e cito “un diminutivo di più che incerta attribuzione”. Il controricorso che l’attuale amministrazione dovrà portare avanti avrà dei costi che dovranno essere scaricati sulle casse comunali con una spesa futura stimabile tra i 10 e i 25mila euro».
«L’attuale amministrazione – chiosa Bellesi – nonostante la grossa difficoltà finanziaria emersa, difficoltà che lo stesso Mario Guastalli ha esasperato, sta lavorando per risolverla. Sembra quasi che l’ex dirigente Asl auspichi per una sorta di rivincita, il commissariamento del Comune, cosa che non sarebbe utile a nessuno e che certamente comporterebbe un aumento indistinto di tutte le tasse nonché il taglio dei servizi per i cittadini».
Cristiano Borghini
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