Il Tirreno

Capolavori del Seicento in mostra

Capolavori del Seicento in mostra

La grande pittura a Palazzo Binelli: le opere messe a disposizione dalle Fondazioni bancarie

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CARRARA. Carrara accende i riflettori sulla grande pittura con una mostra esclusiva allestita a Palazzo Binelli: qui la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara ha raccolto i capolavori del seicento realizzati tra Toscana e Liguria e messi a disposizione dalle fondazioni bancarie italiane. Una mostra così a Carrara non si era mai vista e questo non solo perché le opere in esposizione, contrariamente a quanto accade di solito nella Capitale del Marmo, sono questa volta dipinti e non sculture ma anche e soprattutto perché si tratta di quadri abitualmente “riservati” agli occhi più o meno esperti dei componenti dei consigli di amministrazione delle fondazioni bancarie liguri e toscane.

Da domani 4 luglio a Palazzo Binelli, apre le porte al pubblico la mostra “Pittura fra Toscana e Liguria nel Seicento” curata dal professore Marco Ciampolini e allestita dal professor Marco Baudinelli. L’esposizione raccoglie 24 opere di altissimo pregio, messe a disposizione da istituti e fondazioni bancarie con sede a La Spezia, Genova, Lucca, Siena e ovviamente Carrara: si tratta di autentici capolavori delle maggiori personalità delle tre scuole pittoriche nel Seicento, che spaziano dal tardo manierismo alla pittura barocca. E come ha sottolineato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Alberto Pincione, «la nostra città con la sua posizione a cavallo tra le due regioni è la sede ideale per una mostra che unisce scuola toscana e scuola ligure». Carrara, tradizionalmente votata alla scultura, spalancando le sue porte alla pittura «rompe un tabù» come ha detto lo stesso Pincione, con una mostra davvero senza precedenti: a Palazzo Binelli saranno esposte opere di Bernardo Strozzi, Giovacchino Assereto, Pietro Paolini, Rutilio Manetti e Bernardino Mei, che saranno affiancate ad alcuni gessi “ospiti” della Fondazione, in una sorta di “dialogo” tra arti diverse.

Un dialogo che virtualmente esce dalle stanze di Palazzo Binelli e prosegue lungo via Verdi, arrivando fino a Palazzo Cucchiari dove è in corso un altro importante appuntamento, quello con “Canova e i Maestri del Marmo”.

Ed è proprio pensando alle potenzialità di queste due sedi espositive che il presidente della Fondazione Alberto Pincione, ha lanciato una proposta all’amministrazione comunale: «Carrara non ha un museo in grado di ospitare da solo le grandi mostre, quelle da 200 opere in su che in altre città attirano centinaia di migliaia di visitatori. Per provare a entrare nel circuito di questi grandi eventi potremmo lanciare una sinergia tra Palazzo Cucchiari, Palazzo Binelli e l’Accademia di Belle Arti sfruttando il fatto che si tratta di tre edifici di pregio, tutti posti sulla stessa strada a distanza di poche centinaia di metri l’uno dall’altro».

Una soluzione che, secondo Marco Baudinelli, docente dell’Accademia, sarebbe perfetta per creare un «percorso storico, in cui includere anche il Centro Arti Plastiche, previo trasloco dell’arte contemporanea alla Padula». Proposte per il futuro, per trasformare davvero via Verdi in quella “strada dell’arte” di cui tanto si è parlato negli ultimi anni.

Intanto domani aprirà i battenti a Palazzo Binelli la mostra “Pittura fra Toscana e Liguria nel Seicento” che sarà visitabile fino al 31 luglio prossimo: il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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