Gioco
Affitta al nero quattro case: maxi multa a sessantenne
Massa Carrara, decine di persone convocate da Guardia di finanza e Agenzia delle Entrate per verifiche sulle dichiarazioni dei redditi
MASSA. Rispetto a cinque anni fa è diminuito il numero di chi segnala i furbetti a Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, ma non per questo il segnale deve essere interpretato come una diminuzione del senso civico degli apuani. Semmai è il segno che gli evasori che riescono ancora a nascondere i loro averi al fisco sono quelli più difficili da contrastare.
Anche se si segnalano pure nel primo semestre del 2015 i finti poveri che viaggiano con l'auto di lusso, che vanno in vacanza in posti esotici più volte all'anno e che si permettono spese folli nonostante redditi di poche migliaia di euro all'anno ed esenzioni dal pagamento di prestazioni sanitarie, scolastiche e di edilizia popolare, va registrato come chi non paga le tasse resti sempre più nell'ombra nel timore di essere pizzicato da fiamme gialle ed erario. Anche a Massa Carrara, come nel resto del paese, le violazioni accertate hanno riguardato il reato di dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione, fatturazioni per operazioni inesistenti. Ci sono poi i casi di dichiarazione infedele.
Nel 2013 gli evasori totali scoperti dai finanzieri erano stati una settantina, nel 2014 una cinquantina. Il 2015 finora conferma più il trend più recente, segno che comunque la lotta ai furbetti negli anni passati ha dato i suoi frutti. Merito anche dei controlli mirati che impegnano gli uomini del colonnello Giovanni Fiumara: dodici mesi fa le verifiche fiscali erano state ottanta, di queste 48 avevano rivelato che i redditi erano stati occultati al fisco da soggetti che pur svolgendo attività commerciale o professionale non avevano mai presentato le dichiarazioni dei redditi. Si trattava di persone che operavano in tutti i settori, in particolare nell'edilizia e nel suo indotto, agenti di commercio, imprenditori del marmo, del commercio di autovetture, attività come club sportivi, trasporto merci su strada, fabbricazione mobili, raccolta e commercio rottami metallici, servizi di pulizia, servizi di vigilanza privata. Lo stesso identikit dell'evasore tipo pizzicato in questi primi sei mesi dell'anno. Con la guardia di finanza che si concentra maggiormente sui liberi professionisti, come dimostrano le ultime indagini che coinvolgono un medico e un notaio.
Nel 2014 invece i professionisti dell'evasione fiscale erano stati dodici: due geometri, due avvocati, due medici, un dentista, un notaio, due consulenti del lavoro, uno stilista e un disegnatore. Ma in questa guerra ai furbetti del Cud l'Agenzia delle Entrate di Massa Carrara sta ottenendo risultati sempre più incoraggianti grazie alla collaborazione sempre più stringente con i Comuni e con la guardia di finanza. E stanno spuntando sempre più proprietari di immobili che li affittano in nero. Anche in questo semestre non mancano i casi clamorosi, c'è chi ne ha dati in locazione quattro senza dichiarare nulla. Intestandosi le bollette e facendo pagare i consumi a forfait all'inquilino. Ma come detto le verifiche incrociate non danno scampo, così il sessantenne padrone di casa dovrà pagare una maxi multa. E soprattutto ha dovuto registrare chi occupava i quattro appartamenti che aveva ereditato dieci anni fa. In queste settimane sono state decine le persone convocate al comando provinciale e negli uffici dell'Agenzia delle Entrate per delle incongruenze rilevate dai militari e dagli impiegati spulciando le dichiarazioni presentate nel corso degli ultimi anni. Se saranno multe e denunce lo scopriremo soltanto nei prossimi mesi.
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