Il Tirreno

COMITATO SARZANA CHE BOTTA

«A Marinella tutto è ormai privato»

MARINELLA. Il comitato «Sarzana, che botta» interviene in merito alle spiagge. «La protesta dei bagnanti, che frequentano i pochi lembi di spiaggia veramente libera, contro la delibera di giunta che...

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MARINELLA. Il comitato «Sarzana, che botta» interviene in merito alle spiagge.

«La protesta dei bagnanti, che frequentano i pochi lembi di spiaggia veramente libera, contro la delibera di giunta che privatizza un tratto di litorale, ha messo in evidenza un problema destinato a far discutere anche nel dibattito pubblico sulla Variante al Piano particolareggiato di Marinella: la cancellazione, di fatto, della libertà di stendere uno stuoino o un telo da mare senza pagare pedaggio a un bagno. A sollevare la questione, prima che esplodesse il caso della delibera della giunta Cavarra, è stato il Comitato Sarzana, che botta! Nelle Osservazioni presentate il 19 scorso, termine ultimo per mettere in discussione le scelte dell'amministrazione, il Comitato denuncia come il Piano apra la strada a una privatizzazione totale del litorale. Nel progetto elaborato dall'architetto Lucchesini e dall'ingegner Chirico - osserva il Comitato presieduto da Roberta Mosti - tutte le strutture balneari (bagni e stabilimenti) sono previste oltre la linea del demanio nei terreni di proprietà della Marinella spa (Monte dei Paschi e soci). Il numero di bagni è notevolmente aumentato rispetto all'attuale consistenza tanto da occupare tutto il fronte del litorale».

Viene aggiunto che secondo la legge regionale il 60 per cento del litorale va agli stabilimenti, l'altro quaranta per metà deve essere destinato a spiagge libere attrezzate, per metà dovrà essere totalmente libero.

«Dal punto di vista formale nel progetto Chirico-Lucchesini la spiaggia davanti ai bagni è tutta libera. Libera in attesa che il PUD, il Piano di utilizzo del demanio, in gestazione dal 2011, venga a sua volta approvato e distingua in "spiaggia libera libera" e in spiaggia "libera attrezzata"».

Ma secondo quali criteri - si chiede il Comitato - «s'indicherà il tratto veramente libero se i titolari dei bagni avranno acquistato terreni dalla Marinella spa, realizzato le stesse strutture indicate dai progettisti, effettuato dunque gli stessi investimenti? Il sospetto del Comitato è che, non adottare il Pud in contemporanea al Piano del litorale, apra la strada a una privatizzazione strisciante di tutta la spiaggia di Marinella secondo la consolidata prassi del "chiudere due occhi" con aperta violazione della legge regionale.

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