Il dolore
Ztl, la partenza invisibile
Parchimetri spenti, varco di via Cavour ko, pochi i pass sulle auto
MASSA. Chi si aspettava di vedere il centro di Massa completamente rivoluzionato dall’avvio della Ztl è rimasto deluso perché, apparentemente, ieri mattina, primo giorno della Ztl in vigore nel centro storico, sembrava non essere cambiato nulla, né per gli atteggiamenti degli automobilisti, né per il traffico. Le auto hanno continuato a passare attraverso i varchi come se nulla fosse, perché non erano attivi il quadri luminoso e dunque non era facile intuire che si entrasse in una zona a traffico limitato.
Al varco di via Cavour, ad esempio, il quadro elettrico era completamente staccato: si vede un filo nero che penzola giù, ed è chiaro a tutti che il sistema non è ancora funzionante. Senza contare che, la stessa Polizia Municipale, ha confermato che al momento le telecamere non registrano e, anche se registrassero, il sistema nella sala operativa del comando non è attivo. Qualcuno, forse, sapendolo, se ne è approfittato ed è passato in Ztl. Qualche automobilista, non di Massa, lo vediamo bloccato davanti allo stesso varco di via Cavour, che poi risulta il più trafficato, cercando di capire se fosse attivo o meno e c’è anche chi è passato e poi è stato redarguito dai commercianti e ha fatto marcia indietro (ieri le telecamere non erano ancora installate, ma sarebbe stata multa per lui, come per tanti altri).
In tutta la Ztl, inoltre, abbiamo trovato auto parcheggiate anche senza il pass dei residenti, con conseguente polemica di alcuni cittadini: «Ho fatto tre ore di fila alla Master- ci dice una signora- per procurarmi il pass in tempo per il 1 luglio; ho speso 50 euro fino al 31 dicembre e poi vedo che la maggior parte delle auto non lo ha esposto e non vedo vigili in giro. È una vergogna che penalizza sempre i più onesti».
Il passaggio, avanti e indietro, in Ztl è proseguito per tutto il giorno, mentre al di fuori, nelle aree 1, 2 e 3, il problema è stato un altro: trovare parchimetri funzionanti. «Sono le 8 di mattina e non funziona neanche una macchinetta», lascia scritto sul parabrezza della sua auto un cittadino, che quindi decide di parcheggiare in via Angelini, senza pagare il ticket. Pochissimi gli abbonamenti già comprati per le aree fuori dalla Ztl: in pratica quasi nessun lavoratore, dipendente di un locale, bar, ristorante o negozio del centro storico, si è ancora messo in regola.
L’avvio della Ztl, un po’ per la paura di parcheggiare dove non si può, e un po’ per questioni di soldi, un effetto lo ha prodotto: ore 11, il parcheggio della ex Intendenza di Finanza è quasi vuoto, mentre le auto hanno affollato via Pascoli, via Croce e il parcheggio del Tribunale di Massa, gli unici bianchi, e senza disco orario, in tutta la città. Eppure, l’Amministrazione ricorda che, proprio il parcheggio dell’Intendenza è tra quelli il cui ticket è stato abbassato a 50 centesimi l’ora, perché in fascia 3.
Ma poco importa: nel primo giorno di Ztl c’è stata la caccia al posto bianco. Potremmo dire che, piuttosto che pagare un ticket considerato salato, i cittadini massesi preferiscono farsi due passi a piedi.
All’avvio della Ztl, da risolvere c’è ancora anche il “giallo” delle delibere del comune sul piano della sosta, in cui si parla di “strade adiacenti” alla Ztl, senza specificare quali vie ne fanno parte. Così i cittadini stanno andando a consultare sul sito dell’amministrazione comunale l’ultima delibera, che è datata 18 giugno, ma non tutti trovano le risposte alla propria situazione particolare. Un esempio: incontriamo una signora e ci racconta che la strada dove vive, via Simon Musico, non compare tra le vie indicate in delibera.
«Neanche alla Master mi hanno saputo dir nulla, per questo io non so se devo fare i pass per il parcheggio e di quale tipo. Ma stiamo scherzando? In una delibera del comune si potrà scrivere genericamente ‘strade limitrofe’? Dobbiamo andare ad interpretazione secondo loro?».
C’è anche un altro caso di residenti del centro, attualmente nel limbo della prossimità della Ztl.
«Io rappresento un intero condominio di viale Democrazia- dice Simona Manfredi-; 24 famiglie che abitano in ex case popolari, costruite dopo la guerra e per le quali non fu previsto parcheggio. Abbiamo sempre dovuto parcheggiare tra via Bibolotti e la zona del Sert, per citare quelle più vicine. Abbiamo chiesto al sindaco un abbonamento di zona 3 anche per noi. Il sindaco ha risposto che è stata una svista non inserirci in quella fascia e che rimedierà. Noi lo speriamo».
L’amministrazione aveva annunciato un avvio “soft” della Ztl e in effetti, anche se il comandante della Polizia Municipale Santo Tavella aveva invece dichiarato al nostro giornale che “non verrà permesso di violare i regolamenti”, di vigili ne sono stati visti pochi in giro. Insomma, come dire, meglio non infierire.
Pare che non siano state elevate contravvenzioni, anche perché, tra parchimetri non funzionanti e varchi non attivi, i ricorsi sarebbero stati inevitabili. Così sono volate le prime 24 ore di Ztl: una Ztl ancora da scoprire.
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