Sicurezza
Torna a casa la piastrina del caporale disperso in Russia
L'alpino Alvise Iorio, aveva 21 anni quando fu dichiarato disperso in Russia nel 1943. Il cimelio ritrovato è stato consegnanto ai nipoti a Carrara
CARRARA. Ritrovata la piastrina di un caduto in Russia, e consegnata ai familiari. Si è svolta a Carrara nel corso di una cerimonia, organizzata dal Comune di Carrara e dall’Associazione Nazionale Alpini - sezione Alpi Apuane, la consegna ai familiari della piastrina di Alvise Iori, Caporale del 9° Battaglione Misto Genio aggregato al Corpo d'Armata Alpino, nato a Carrara il 28 maggio 1922 e disperso in Russia nel 1943.
E' stata l'Associazione Alpini di Abbiategrasso, attraverso il Presidente Antonio Respighi, a far pervenire all'Amministrazione comunale carrarese la comunicazione del ritrovamento della piastrina che recava il nome di Alvise Iori, disperso nella regione di Tambov a sud est di Mosca: proprio in questa zona, negli anni tra 1941 e il 1945 esisteva un campo di prigionieri internazionali, dove morirono 4.178 soldati italiani.
Il Comune, assieme alla sezione provinciale di A.N.A. si è, dunque, immediatamente attivato per rintracciare i familiari del caporale e per organizzare un momento ufficiale per la consegna della piastrina.Alla cerimonia, presenziata dall'assessore alla cultura Giovanna Bernardini, presso la sede provinciale degli alpini ad Avenza in via Turati, hanno partecipato i nipoti di Alvise Iori: Nadia e Anna Maria Benedetti, Valentina Ricci e Emanuela a Antonio De Luigi, ai quali è stato consegnato il prezioso cimelio. In questo modo il caporale è come fosse tornato a casa.
A rendere ancora più partecipata la commemorazione, è stata la presenza di una delegazione degli studenti dell'Istituto comprensivo "Gino Menconi" di Avenza, che erano accompagnati dagli insegnanti: i ragazzi hanno letto una poesia dal titolo "Fronte Russo 1943".
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