Sicurezza
Quelli che si sdraiano per dire no all’operazione 24 ore
Il supermercato fa debuttare l’apertura “full-time” e i sindacati organizzano la contestazione
MASSA. Il sit-in, quello degli anni Sessanta, quello arrivato dagli Stati Uniti e dalla beat generation, è tornato. Quello con il quale si protesta sdraiandosi.
Appuntamento al Carrefour di via Massa Avenza, ieri: bandiere dei vari sindacati e molta gente pronta a contestare una decisione che nel nostro territorio tiene banco da tempo: l’apertura del supermercato 24 ore su 24, fino alla fine di agosto. Insomma due mesi di no-stop, secondo un piano che Carrefour sta conducendo in alcune località italiane e che dalle nostre parti vede il suo esordio toscano. Acquisti alle 4 di notte, pagamenti all’alba, o a notte fonda. E vale solo per il supermarket: non per i negozi dello shopping, la cosiddetta galleria commerciale che comunque hanno programmato una chiusura alle 24. Operazione che già di per sé farebbe notizia... se non fosse stata scavalcata dall’annuncio del grande gruppo francese. Cgil, Cisl e Uil hanno portato di fronte al Carrefour molte persone: una “passeggiata di protesta” nella galleria e - appunto - il sit-in “beat” nel piazzale. Il supermercato è rimasto regolarmente aperto per tutta la prima notte, senza pause. Tutti i reparti non food, i banchi della pizza, della gelateria, della pescheria, quelli degli alimentari. Solo, una riduzione delle casse aperte.
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