Sicurezza
Itis e Scientifico a Carrara, lavori ancora al palo
Genitori infuriati, si complica l’accorpamento tra Marconi e Galilei: lunedì 6 luglio incontro con la Provincia
CARRARA. Nuova bufera sull’accorpamento tra Scientifico e Itis: i lavori sarebbero dovuti iniziare il 10 giugno ma alla scuola di via Campo d’Appio è ancora tutto fermo.
I genitori dei liceali minacciano: «I nostri figli non rimetteranno piede al Marconi» mentre quelli del Galilei chiedono un cronoprogramma chiaro.
Si complica la vicenda dell’accorpamento tra il Liceo Scientifico Marconi e l’Itis Galilei. A causa del problemi strutturali della scuola di viale XX Settembre, vista la mancanza di altre sedi, la provincia aveva annunciato a fine aprile l’intenzione di trasferire le 25 classi del liceo presso l’Itis di Avenza, a seguito di una ristrutturazione lampo da avviare il 10 giugno e completare entro il suono della prima campanella.
L’avvio dei lavori è però slittato e oggi, a 20 giorni dalla data di inizio annunciata, al Galilei non è stato spostato nemmeno un mattone. La notizia ovviamente ha messo sul piede di guerra i genitori degli studenti dei due istituti. In attesa di ascoltare le spiegazioni da parte dei tecnici della Provincia, lunedì prossimo, in un incontro tra genitori e tecnici di palazzo Ducale, le famiglie degli studenti dei due istituti affilano le armi.
Appreso che l’accorpamento tra le due scuole potrebbe slittare a dicembre, costringendo i liceali a trascorrere altri tre mesi nella sede del Marconi, i rappresentanti di classe dello Scientifico hanno sottoscritto un documento annunciando che alla ripresa delle lezioni, a settembre, non faranno entrare i figli nei locali del Liceo. Altrettanto agguerriti i genitori degli studenti dell’Itis Galieli che chiedono garanzie sui lavori propedeutici all’accorpamento, nonché un crono programma dettagliato degli interventi.
«Abbiamo disposto che gli scrutini e gli esami di Stato si svolgessero allo Zaccagna, al fine di agevolare l'inizio dei lavori ma non è successo nulla e adesso temiamo che non facciano in tempo a restituirci i locali per l'inizio del prossimo anno scolastico» ha scritto in una missiva agli enti preposti Angelo Dell’Amico presidente del Consiglio d'istituto del Galilei.
La palla torna ora alla provincia che si è impegnata a parlare con i genitori lunedì prossimo 6 luglio.
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