Sicurezza
Ztl, oggi il via tra i dubbi
Operatori favorevoli ma con riserva: ecco cosa non convince da subito
MASSA. Più che un “imbocca al lupo” alla Ztl, che parte questa mattina a Massa centro, tra la curiosità di tutti e le aspettative di molti, sembra quasi un “che Dio ce la mandi buona”.
Nel cuore della città, le perplessità in materia di Ztl e piano della sosta, rimangono elevate, nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione comunale: c’è chi si augura che i tempi di rodaggio della Ztl siano abbastanza lunghi da poter “educare” i cittadini a questa rivoluzione, chi invece crede che sarà un “massacro” di contravvenzioni e c’è chi guarda alle Ztl circostanti, trovando nella locale miriadi di difetti. «Sicuramente sarà un piccolo trauma- inizia Paolo Arpagaus, presidente provinciale della Confesercenti- Massa non è pronta ad affrontare insieme la Ztl e un nuovo piano della sosta; avevamo chiesto più volte all’amministrazione di differenziare i due progetti, con tempistiche differenti, almeno per il primo anno: partire con la Ztl e poi solo successivamente con il piano sosta. Nessuno è pronto, neanche negli uffici: alla Master ci sono file chilometriche per comprare gli abbonamenti, ma diventa difficile a volte capire in quale fascia rientrano alcune strade e dunque quale abbonamento vendere. Troppe cose ancora vanno riviste- conclude Arpagaus, speriamo di cavarcela».
«Siamo sempre stati favorevoli all’avvio della Ztl- dicono Riccardo De Simone E Valentina Ascione, titolari del negozio Cucinando-; ovunque andassimo, per lavoro o per piacere, vedevamo città toscane con Ztl e parcheggi a pagamento. E il commercio ne ha giovato. Perché non dovrebbe succedere anche qui? Noi siamo fiduciosi. Inoltre noi abbiamo sempre fatto la guerra alle auto lasciate tutto il giorno in centro occupando parcheggi per chi voleva venire a comprare. Speriamo in un ricambio più svelto, grazie agli stalli blu». Preoccupato, invece, Beppe Pieretti, titolare dell’enoteca di via Dante Pane e Pomodoro: «Oggi si parte e secondo me sarà il caos. Noi commercianti non sappiamo ancora cosa dovremo dire ai nostri fornitori. Da me, ad esempio, ne arrivano cinque al giorno e io stesso con la mia auto devo per forza caricare e scaricare cassette di pesce, frutta e verdura. È paradossale che non si conosca l’iter procedurale che i commercianti dovranno seguire in materia di carico e scarico; non c’è un vademecum per la sosta, né per i corrieri, non sappiamo come e quando comunicare le targhe e quante».
Come Confcommercio, poi, Pieretti in vari incontri con l’amministrazione aveva anche chiesto l’inserimento della sosta di cortesia, «vitale per i commercianti del centro. Non certo per i ristoranti e le enoteche- spiega Pieretti- ma per quei negozi che vivono anche delle così dette commissioni urgenti». Un esempio per tutti: Forte dei Marmi, dove i parchimetri hanno anche il bottone “sosta veloce”, di 20 minuti, in cui poter lasciare l’auto senza pagare il parcheggio. «Una questione di civiltà e di buon senso- conclude Pieretti- che qui non siamo stati in grado di mettere in campo». Gli fa eco anche la politica. Marco Guidi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, parla di una Ztl h24 che darà il «colpo di grazia alle attività, agli esercenti e agli uffici del centro città; l' ennesimo provvedimento disorganico che causerà molti problemi alle attività che inevitabilmente registreranno un calo nell’accesso alla clientela». «Contrari alla Ztl per tutto il giorno -afferma Alessandro Amorese, dirigente nazionale FdI- e infine, bocciamo la realizzazione di parcheggi a pagamento che di fatto rappresentano un'altra tassa per i cittadini, già vessati, e chiediamo ad assessori, consiglieri comunali e dirigenti di non utilizzare più il parcheggio sotto il comune e a restituire i tagliandi per parcheggiare gratuitamente, in modo da dare il buon esempio». Infine il pensiero di un ristoratore di Massa Piero Carnevali, titolare della storica taverna di Battì: «Sono stato tra i primi a fare una battaglia politica per ottenere il centro storico chiuso al traffico. E oggi sono totalmente favorevole alla nostra Ztl. Siamo diventati una città più civile. Le mie perplessità rimangono per il piano della sosta, mi sarei aspettato più parcheggi bianchi, perché c’è bisogno di una città più vicina alle esigenze dei cittadini. E poi ci voleva un occhio di riguardo per i dipendenti, di negozi, bar e ristoranti. Io ne ho cinque non posso pagare il loro pass, ma so che gli peserà alla fine del mese»
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