Il Tirreno

LICCIANA NARDI

Mitica transumanza c’è chi la fa rivivere

LICCIANA NARDI. Perchè fare sparire certe tradizioni? La transumanza è una di queste e in Lunigiana c'è un pastore, fra i pochi rimasti, che non si arrende alla modernità. E' Giancarlo Boschetti,...

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LICCIANA NARDI. Perchè fare sparire certe tradizioni? La transumanza è una di queste e in Lunigiana c'è un pastore, fra i pochi rimasti, che non si arrende alla modernità. E' Giancarlo Boschetti, titolare dell'omonima azienda agricola, e l’altro ieri il paese di Tavernelle era in festa per la sua partenza verso il passo del Lagastrello con il suo gregge, duecento esemplari di pecora massese e alcune capre. Al passo del Lagastrello la “comitiva” si fermerà per una settimana, per poi proseguire verso l’Emilia. E sono le parole pronunciate da Giancarlo Boschetti a squarciare il velo su un mondo che si credeva perduto, ma che non lo è affatto: «La prima è solo una tappa, poi faremo altri 20 chilometri e arriveremo al passo della Colla, un posto davvero suggestivo e bellissimo».

Ad attenderli un capanno e poco di più, dove staranno due mesi e faranno anche il formaggio. Con Giancarlo ci sarà anche il fratello Loreno e un altro pastore poco più che 25enne, Marco Maurelli: quest'ultimo proviene da Milano, dove aveva un impiego stabile, ma ha voluto trasferirsi in Lunigiana per diventare pastore. A parlare sono i genitori Rita e Claudio: «Dopo avere letto di Giancarlo, ha deciso di volerlo conoscere. Lo scorso anno ha partecipato al ritorno dalla transumanza, adesso invece starà sui monti con lui. A Milano aveva il suo impiego, noi pensavamo non avrebbe resistito ai ritmi della vita del pastore, ma adesso ci crediamo e vederlo felice è una gioia anche per noi».

Alla partenza c’erano anche il sindaco, Enzo Manenti, e il presidente del Parco dell’Appennino tosco emiliano, Fausto Giovannelli, oltre che alcuni operatori della Rai per un servizio sulla transumanza. E di una tradizione da non lasciare morire parla Manenti, che non manca di puntare sulla suggestione creata dagli animali e dal suono dei campanacci: «La transumanza per noi è molto importante, dal punto di vista turistico e del mantenimento delle tradizioni. Tra l’altro, Giancarlo chiude la filiera del latte, con la sua azienda agricola che produce e lavora molto. La promozione della pastorizia è importante in chiave storica, economica, di presenza delle greggi in montagna. Il pastore serve anche per mantenere una sorta di equilibrio tra l’uomo e la natura. Per il ritorno dai pascoli organizzeremo, in collaborazione col Parco, una festa di rientro a settembre a Molesana».

Gianluca Uberti

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