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PONTREMOLI

Le risorse offerte dal museo statue stele

Le risorse offerte dal museo statue stele

PONTREMOLI. Dopo l’inaugurazione avvenuta sabato scorso, si torna a sottolineare l’importanza che il museo delle Statue stele riveste per il territorio. Durante il taglio del nastro, il...

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PONTREMOLI. Dopo l’inaugurazione avvenuta sabato scorso, si torna a sottolineare l’importanza che il museo delle Statue stele riveste per il territorio.

Durante il taglio del nastro, il sottosegretario Cosimo Ferri ha ricordato i grandi risultati che si riescono a ottenere «quando si crea la giusta sinergia tra le istituzioni.In questo caso il lavoro che coinvolto nel corso del tempo l’allora assessore alla cultura Caterina Rapetti, l’attuale amministrazione il tutto con il supporto fondamentale, della Regione, della Provincia, della Sovrindenza alle belle Arti». E questo risultato può rappresentare «il volano per un rilancio del turismo e dell’economia sul nostro territorio».

Un patrimonio importante che può diventare «lo stimolo per creare nell’ambito lunigianese una struttura museale che diventi il punto di riferimento. Ma non solo intorno al mondo delle Stele ci sono ancora tanti enigmi da sciogliere e questo rilancio del museo può rappresentare un trampolino di lancio per rilanciare nuovi studi ed iniziative. Un’aura di mistero, infatti, avvolge ancora il significato e la funzione di questi reperti, legati al territorio della Lunigiana anche per il modo in cui sono stati scoperti: perlopiù casualmente, in epoche disparate a partire dall’Ottocento, a volte durante il lavoro nei campi, spesso per merito di escursionisti o volontari, in alcuni casi trovati incassati in mura di cinta o come ornamento per una fontana.

Mentre il direttore Ghiretti, nel ringraziare i tanti che hanno contribuito a questo allestimento ha ricordato la magia che ancora oggi incanta i visitatori nel contatto visivo con questo popolo di pietra. Per quanto riguarda la struttura museale, oltre al nuovo allestimento espositivo, si è anche intervenuti nell’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali all’interno del percorso espositivo tramite il progetto transfrontaliero “Accessit”. Un intervento che ha chiesto un investimento di circa 500 mila euro. Due ascensori interni, infatti, collegheranno i diversi piani del museo, mentre un percorso multimediale e sensoriale renderà la visita fruibile per tutti.(r.s.)

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