Finanza
Carrefour aperto 24 ore su 24: si comincia
Presidio di protesta dei sindacati. La galleria commerciale aperta fino a mezzanotte
MASSA. Si tira tardi, tardissimo al Carrefour. Da questa sera, mercoledì 1 luglio, il centro commerciale di via Massa Avenza sarà sempre aperto, 24 ore su 24. Fino a fine agosto. Chi vuole farsi un giro alle 4 di notte tra gli scaffali, uscire all’alba per comprare – che so – un telefonino, una lavatrice o un paio di calzini, potrà farlo. Basta entrare al Carrefour. Se invece vorrà fare shopping nella galleria commerciale dovrà “sbrigarsi”: negozi e bar chiudono a mezzanotte. Una rivoluzione nel mondo della grande distribuzione (finora la chiusura era alle 21.30) che il gruppo francese ha già avviato in un supermercato a Torino e in alcuni centri più piccoli (Carrefour Express, negozi di 250 metri quadrati, mentre lo store di Massa ne ha 7.500), con discreti risultati di incassi, a quanto pare.
La novità dell’apertura h.24 parte in sordina – il gruppo non ha fatto promozione sulla cosa – e con la contestazione dei sindacati confederali. Cgil, Cisl e Uil organizzano per questa sera, all’ingresso a mare del centro commerciale. «C’è una cultura del consumo in questa operazione che non ci piace. I supermercati sono aperti dalle 8 alle 21 sete giorni su sette, tutto l’anno. Ci sembra sufficiente», dice Stefano Nicoli, segretario della Filcams Cgil. Le organizzazioni dei lavoratori contestano anche la valenza economica dell’apertura senza limiti: «I consumi si spanderanno anche in verticale, e non più soltanto sui sette giorni, senza però generare alcun tipo di fatturato aggiuntivo per l’azienda. In compenso, a pagare il maggiore prezzo saranno i lavoratori che potrebbero presto, in caso di una diffusione del fenomeno delle aperture 24 ore su 24, essere costretti ad estendere i propri turni anche alla notte».
L’Ugl, che in Carrefour ha un certo seguito, non si è opposta alla proposta di aperttura fino alle 24, ma non vede di buon occhio la no stop. «Anche perchè c’è il rischio di una insensata corsa all’emulazione da parte di Esselunga e delle altre catene della grande distribuzione. Temiamo che lavorare anche di notte possa diventare la norma», dice Francesco Vannucci dell’Ugl.
Ma la voce grossa dei sindacati non impensierisce Carrefour. Il gruppo ha individuato tramite colloqui una pattuglia di dipendenti volontari – cioè disposti al lavoro notturno: al primo sondaggio, quello in cui si parlava di orario fino alle mezzanotte, ammettono alla Ugl, poco meno del 80 delle cassiere aveva dato disponibilità al lavoro notturno. Dove mancherà personale interno, comunque, e ricorrerà a lavoratori interinali per coprire i posti necessari.
Il supermercato sarà tutto aperto o quasi: tutti i reparti non food, i banchi della pizza, della gelateria, della pescheria, quelli degli alimentari. Solo, una riduzione delle casse aperte. 16-18 le persone al lavoro, più un responsabile, più il servizio di sicurezza. Che dovrebbe essere assicurato da due guardie giurate esterne e un paio di dipendenti. Sarà in funzione anche lo sportello informazioni, ha spiegato l’azienda ai sindacati. Cosa volere di più?
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