Attenzione
«Giunta nuova ma 13 mesi di immobilismo»
Bacchettata dei consiglieri di opposizione del Pd Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni
AULLA. Gli spifferi che provengono dai salotti della politica lunigianese mettono in mostra una difficoltà nell’attuale maggioranza aullese, che aprirebbe fronti e scenari, paventati subito dopo le elezioni, ma classificate allora come pure speculazioni da fantapolitica. Stando a queste voci di corridoio che diventano un rumore di fondo sempre più consistente, si sarebbe aperto un fronte di spaccatura interna, generando una situazione non facilmente gestibile, in primis dalla stessa prima cittadina, Silvia Magnani.
Una sorta di fronda interna che potrebbe trovare il proprio acme in sede consiliare. Sempre seguendo questi gossip politici era stata anche paventata la possibilità di entrata in maggioranza degli esponenti del Pd, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni. Un’ipotesi che gli stessi consiglieri di minoranza respingono con fermezza: «Rileviamo – concordano all’unisono – un totale immobilismo della giunta. Ormai siamo a 13 mesi di attività della macchina amministrativa, ma non si riesce a percepire quali siano i risultati di questa giunta. Non sarà che questo blocco sia dovuto a una maggioranza così eterogenea, composta da elementi che provengono da sostrati politici anche molto distanti tra loro, riconducibili a due differenti leader, con il sindaco Silvia Magnani che non ha abbastanza polso per imporsi e dirimere le diatribe interne?».
Una domanda legittima, che rafforza le ipotesi paventate dai rumors, alla quale aggiungono anche una connotazione politica: «Ai tanti proclami – affermano gli esponenti dem – che sono stati rilanciati in campagna elettorale non sono seguiti i fatti, la gravi criticità che si sviluppano sul territorio non hanno, ad oggi, ancora trovato una risposta. Ci riferiamo alla Cjmeco, interessata da una nuova ordinanza che proroga i termini per l’adempimento dello smaltimento dell’amianto,che dovrà essere eseguito dall’Agenzia del Demanio, di un anno. Un fatto gravissimo che mette a rischio la salute della cittadinanza costretta a convivere con il pericolo costituito dalla polvere d’amianto. Ma non esiste solo questa di situazione di disagio, si potrebbero aggiungere anche alle piscine di Quercia ancora chiuse oppure alla ditta Costa di Albiano, arrivando sino all’ordinaria manutenzione e al decoro pubblico. Anche Quartiere Gobetti, come tutta Pallerone, attende una risposta, dopo le due alluvioni che li hanno interessati. Rileviamo una totale insicurezza del sito, in quanto l’iter burocratico per la realizzazione dell’argine è in fase di stallo. L’amministrazione dovrebbe farsi carico delle proprie responsabilità, senza ricercare alibi o capri espiatori».
L’ultima parte della loro disamina ricade sulla vicenda delle scuole, dopo la protesta di genitori ed insegnati, con l’esposizione di striscioni di protesta dopo l’ennesimo rinvio per la loro realizzazione «Le scuole - proseguono Brunetti e Giovannoni - o meglio la loro edificazione, rappresenta un punto dolente. Mentre pare già ultimato il progetto per la realizzazione della materna e delle elementari, quello che interesserebbe le scuole medie latita».
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