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Attenzione alle multe, i vigili presidiano il centro

Attenzione alle multe, i vigili presidiano il centro

La tolleranza ci sarà ma solo per piccoli problemi burocratici Il comandante della municipale Tavella: «Non possiamo chiudere gli occhi»

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MASSA. Oggi si parte con la Ztl nel centro storico e siccome l’amministrazione comunale sa che si tratta di una rivoluzione per i suoi cittadini, ha dichiarato più volte che ci sarà un periodo di rodaggio e di tolleranze, dal 1 luglio e per almeno due mesi. In pratica, quella che abbiamo definito una prima Ztl soft, per permettere ai cittadini di abituarsi, di imparare le nuove regole, di fornirsi dei pass, di capire dove si può parcheggiare e dove no.

Però, il comandante della polizia municipale di Massa, Santo Tavella, è altrettanto chiaro: «Di certo noi non possiamo chiudere gli occhi e smettere di fare il nostro lavoro». Le multe scatteranno, questo è poco ma sicuro, per i chi cercherà di fare il furbo, nascondendosi dietro la promessa di una Ztl soft.

«Anche noi dovremo testare il sistema- dice Tavella- ma un atteggiamento cauto non vorrà dire che permetteremo la mancanza di rispetto delle regole. Noi dovremo essere presenti all’interno della Ztl, con controlli puntuali dei veicoli autorizzati e di quelli non autorizzati»

Facciamo un esempio. Se in Ztl passa un’auto senza il pass esposto, ma è un residente come vi comportate?

«Se dimostra che vive in centro storico, e che non si è ancora procurato il pass alla Master per motivi di tempo, allora gli daremo la possibilità di mettersi in regola, nel giro di poco tempo. Se non è un residente, invece, sarà multa. In Ztl non si può entrare».

E se trovate un’auto parcheggiata senza il pass?

«La sosta è permessa solo tramite abbonamento, in determinate zone. Quindi faremo le contravvenzioni dovute. Potremmo chiudere un occhio soltanto se vedessimo un’auto con tagliando di zona 2, ad esempio, parcheggiata in zona 1. In quel caso lasceremo un po’ di tempo ai cittadini per capire bene le aree di sosta. Ma che non diventi una abitudine».

E i varchi chi li controlla?

«Le telecamere. Di certo noi non possiamo impegnare un uomo ad ogni varco di Ztl. Ci vorranno alcune settimane, credo, perché il sistema delle telecamere venga ufficializzato e vada a regime. Al comando siamo in attesa che arrivi la strumentazione che poi ci permetterà di visionare le immagini registrate dalle telecamere». Insomma, di soft non c’è quasi nulla.

«I contrassegni ci devono essere, i ticket vanno pagati, come gli abbonamenti. Certamente i nostri controlli all’inizio saranno meno sottili, ma di massima faremo rispettare, come sempre, le regole». (Mda)

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