Sicurezza
«Non ci saranno tagli ai servizi ma più qualità»
MASSA CARRARA. Che ne sarà del personale con la riorganizzazione della sanità regionale? Verrà tagliato? E in che settore? Tante domande a cui, per il momento, si può dare solo una risposta: sì, il...
MASSA CARRARA. Che ne sarà del personale con la riorganizzazione della sanità regionale? Verrà tagliato? E in che settore? Tante domande a cui, per il momento, si può dare solo una risposta: sì, il personale verrà sicuramente ridotto, per effetto del nuovo servizio sanitario regionale, che porterà alla fusione di cinque Asl territoriali in un'unica aziendona sanitaria.
«Ci sarà una razionalizzazione, senza però toccare la qualità e l'efficienza del servizio sanitario», garantisce Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell'Asl apuana e futura commissaria dell'Asl area vasta, Toscana Nord Ovest. Stando ai numeri dati ieri mattina in conferenza stampa dalla futura commissaria, i dipendenti della macro Asl dovranno essere 13 mila, sommando tutt'e cinque le attuali Asl (Massa Carrara, Versilia, Lucca, Pisa, Livorno). Nella sola provincia di Massa Carrara attualmente i dipendenti sono 2600 (come a Lucca).
Per la precisione: 1400 sono sanitari di cui infermieri 1117, 175 ruolo tecnico (operai...), 230 Oss, 206 amministrativi, 443 medici e medici veterinari, 56 dirigenti sanitari, 15 dirigenti amministrativi, 11 dirigenti professionali e tecnici. «In tutti questi settori – spiega la direttrice generale – verificheremo se ci sono casi di prepensionamento permessi dalla legge Fornero. È chiaro che tutto è nato nella logica della riduzione dei costi del sistema. Speriamo di raggiungere il pareggio del bilancio senza toccare i costi direttamente sanitari. Tuttavia - continua - i servizi verranno garantiti tutti. È uscito un atto fondamentale, che è un decreto ministeriale che dà standard di qualità, quindi non ridurremo la qualità del servizio sanitario. Anzi, i servizi miglioreranno perché li faranno le persone che lo sanno fare nei posti giusti». Sempre di riorganizzazione del personale si parla nel caso del Ospedale Apuane, che, stando alla tabellina di marcia, sarà pronto il 15 novembre. Qui, non essendo più i reparti separati per settore (ginecologia, oncologia...) ma per “gravità” del paziente, gli infermieri dovranno occuparsi di tutti i pazienti, senza distinzione di patologia.«Un infermiere è infermerie a tutto tondo», rassicura la direttrice generale, rispondendo a quanti invece sostengono che questo penalizzi gli infermieri. Inoltre, non è da escludere una nuova stagione di trattative sindacali per quanto riguarda il personale che fino a oggi si è occupato della pulizia degli ospedali, delle mense e via dicendo, dal momento che il project financing prevede che sia la ditta che ha costruito l'ospedale ad occuparsi di tutti i servizi, compreso la gestione del parcheggio.
Dalla direttrice generale, però, arriva per il momento un commento laconico: «E' in corso una trattativa per assorbire tutto il personale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
