Il dolore
Illegittimo lo “sfratto” dalla casa popolare
Il Comune rivoleva le chiavi sostenendo che l’inquilino aveva proprietà immobiliari in Marocco
CARRARA. Un cittadino di origini straniere, il marocchino Hassan El Basbassi, non può “sfrattato” dall’alloggio popolare e quindi non deve rinconsegnare le chiavi al Comune. Lo ha deciso il Tar. L’inquilino assegnatario era assistito dall'avvocato Franco Perfetti ed ha presentato ricorso per annullare il provvedimento di decadenza dall'assegnazione e contestuale ordine di sgombero dell'alloggio di Edilizia residenziale pubblica (Erp) emesso dal Comune di Carrara, da parte della dirigente dei servizi sociali lo scorso aprile. Il provvedimento intimava al signor El Basbassi di rendere libero l’alloggio e riconsegnare le chiavi. Come ricostruiscono i giudici amministrativi, la decadenza era in sostanza determinata dalla presunta titolarità di immobili in Marocco da parte dell’inquilino e di altri componenti del suo nucleo familiare.
Ma il Tar accoglie il ricorso ritenendolo fondato. Innanzitutto perché, si fa notare, il provvedimento impugnato ha alla base le modificazioni alla legge regionale del 20 dicembre 1996 n. 96 disposte dalla legge regionale 31 marzo 2015 n. 41 (Disciplina per l’assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), che però, alla data di emanazione del provvedimento impugnato (16 aprile 2015), non risultavano ancora entrate in vigore, in considerazione della data di pubblicazione sul Bur (il bollettino ufficiale della Regione) cioè l’8 aprile 2015 e l'ordinario periodo di “vacatio legis”, in pratica di interregno. In ogni caso, spiega il Tar, la legge in vigore del 1996 non può essere adottata per il provvedimento di “sfratto”, visto che si fa riferimento al valore catastale o di estimo. A detta del Tar, “con tutta evidenza si tratta di una previsione che può trovare applicazione con riferimento ad immobili situati comunque in Italia e censiti in catasto, non essendo altrimenti possibile l'estensione ad altri ordinamenti che non necessariamente utilizzano il sistema catastale e, soprattutto, possono essere caratterizzati da sistemi di tassazione degli immobili improntati a diversi principi o criteri di calcolo”. Insomma, non vi è la dimostrazione della rilevanza del possesso di immobili all'estero, elemento innovativo della legge regionale. Spese compensate, “sfratto” illegittimo: l’inquilino potrà restare nella casa popolare.
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