Il Tirreno

all’ordine del giorno della seduta odierna

Canoni del marmo in consiglio

Manca il numero legale, salta il voto in commissione lapideo

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CARRARA. I consiglieri del Pd lasciano la commissione Lapideo e “salta” il voto sulla delibera per la revisione dei canoni del marmo che è all’ordine del giorno del consiglio comunale di stamani.

La legge regionale stabilisce che il contributo di estrazione sia pari al 10% del valore medio di mercato e che questo, sommato al canone di concessione non possa superare la soglia del 15%. Il consiglio comunale è obbligato quindi a rivedere, al ribasso, il valore del canone di concessione, attualmente fissato all’8%. La giunta carrarese, prendendo atto dei vincoli imposti dalla norma regionale, ha dunque proposto l’aliquota al 5%, la più alta possibile con la nuova legge. E’ emerso dal dibattito in commissione, che non danneggerà comunque le casse del municipio, visto che la somma dei nuovi canoni è pari al 15% ed è quindi superiore a quella attualmente in vigore pari al 13,25%. Intanto però ieri mattina, poco prima del voto sulla delibera, Davide Poletti e Roberta Crudeli (che sostituiva Lucio Boggi) del Pd son usciti, e poi anche Francesco De Pasquale (M5S). E’ mancato il numero legale La delibera arriverà dunque in consiglio comunale senza il parere della commissione che però non è vincolante. Claudia Bienaimè dell’opposizoine commenta: «La delibera sui canoni del marmo? E’ un artificio contabile per chiudere il bilancio di previsione» ed ha annunciato il suo voto contrario. «Tutta questa fretta di dare attuazione alla legge regionale, per quanto riguarda i canoni, è dettata dal fatto che altrimenti il Comune non è in grado di far quadrare i suoi conti» accusa la Bienaimè.(c.ch.)

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