Il dolore
Minacciato perché favorevole ad accogliere profughi
Lunigiana, l’episodio segnalato in un documento da Arci, Cia, Anpi, Legambiente
LICCIANA NARDI. A testimonianza di un clima saturo di intolleranza, ora si viene a sapere di offese e minacce a chi è favorevole all'accoglienza dei profughi al Masero di Licciana Nardi. A sostenerlo sono il presidente di Legambiente Lunigiana, Luigi Ringozzi, il coordinatore della Confederazione Italiana Agricoltura di Massa Carrara, Vittorio Marcelli, il presidente dell'Arci di Massa Carrara, Matteo Bartolini, e Matteo Ratti dell'Anpi di Licciana Nardi, i quali prendono le distanze da questi episodi inquietanti e propongono progetti di accoglienza e integrazione sociale.
"Niente di nuovo: anche al Masero di Licciana Nardi – scrivono i quattro – assistiamo ad atteggiamenti di ostilità e di rifiuto verso l'accoglienza. Diversi cittadini, infatti, hanno sottoscritto una petizione contro l'ospitalità di pochi profughi, trincerandosi dietro a ragioni di sicurezza, disagio sociale e rischio di immagine commerciale, alimentando paure che fanno emergere le peggiori pulsioni e paventando il possibile impianto di un campo profughi per centinaia di persone. La realtà va vista anche sotto un altro punto di vista: il quartiere del Masero, che comprende un’area commerciale-artigianale circondata da edifici e villette residenziali, necessita di spazi di socializzazione dove costruire relazioni.
Come associazioni faremo la nostra parte e chiediamo subito l'impegno dell'Amministrazione comunale e la collaborazione dei cittadini per creare percorsi d'integrazione ed interazione che fanno bene a tutti i cittadini, profughi compresi. Servono, infatti, atteggiamenti propositivi e non minacce come quelle subite da un nostro socio, al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà” rivelano i rappresentanti delle quattro associazioni, i quali concludono esprimendo l'auspicio di essere convocati al più presto, insieme ad altre realtà sociali, dal Comune di Licciana Nardi “per realizzare le iniziative e i progetti più opportuni”.
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